Il Governo valuterà il prolungamento della M3 fino a Paullo, Cecchetti (Lega): «Risultato importante che nasce dall’ascolto del territorio»
Un atto parlamentare impegna il Governo a valutare l’estensione della linea gialla verso il Sud Est Milano. Soddisfazione della Lega e del territorio, che vede riconosciuta una richiesta storica legata a mobilità, sviluppo e qualità della vita. Liberati: «Un passaggio politico rilevante, ora servono programmazione concreta e risorse»
Foto Archivio
Con l’approvazione della Manovra finanziaria alla Camera dei Deputati arriva un segnale politico significativo per il Sud Est Milano. L’Aula ha infatti dato il via libera all’Ordine del Giorno presentato dalla Lega che impegna il Governo a valutare il prolungamento della linea metropolitana M3 fino a Paullo. Un atto che riconosce, per la prima volta in sede parlamentare, una richiesta storica avanzata dal territorio e legata alle criticità della mobilità.
A rivendicare il risultato è Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, primo firmatario dell’Ordine del Giorno. «Con l’approvazione dell’Ordine del Giorno della Lega, di cui sono primo firmatario, la Camera dei Deputati impegna il Governo a valutare il prolungamento della linea metropolitana M3 fino a Paullo. È un risultato importante, che nasce dall’ascolto del territorio e trova oggi una risposta concreta in Parlamento». Parole che sottolineano il valore politico dell’atto, pur nella consapevolezza che si tratti di un impegno da sviluppare nei prossimi passaggi istituzionali.
Dal territorio a Roma, il metodo Lega
Nel suo intervento, Fabrizio Cecchetti ha ribadito il metodo seguito dal suo partito, fondato su un rapporto diretto con i Comuni e le comunità locali. «Il tema è stato portato avanti a livello locale anche grazie al lavoro di sensibilizzazione di Simone Liberati, consigliere comunale di Paullo, che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sulle reali esigenze dei cittadini. Il lavoro politico e istituzionale si è poi svolto a Roma, dove la Lega ha trasformato questa richiesta in un atto parlamentare concreto». Un percorso che, nelle intenzioni, punta a colmare il divario tra bisogni quotidiani e decisioni nazionali.
Il commento di Simone Liberati
Soddisfazione, ma anche realismo, nelle parole di Simone Liberati, capogruppo di Insieme per Paullo e militante della Lega, che ha commentato l’esito del voto. «Ringrazio l’onorevole Fabrizio Cecchetti per l’attenzione costante e concreta che da sempre riserva al nostro territorio e per la disponibilità dimostrata nel farsi carico delle istanze che arrivano dai comuni». Il consigliere ha ricordato come tutto sia partito da un lavoro di ascolto: «A seguito di una mia segnalazione puntuale, nata dall’ascolto diretto dei cittadini e delle esigenze emerse dal territorio, l’onorevole Cecchetti si è immediatamente attivato portando a Roma una questione di cui si parla da anni, ma che fino a oggi non aveva mai trovato una reale traduzione istituzionale».
Un’infrastruttura strategica per il Sud Est Milano
Nel merito dell’Ordine del Giorno, Simone Liberati ha evidenziato la portata dell’impegno assunto dal Parlamento. «L’approvazione dell’ordine del giorno rappresenta un passaggio politico rilevante, perché impegna il Governo a valutare il prolungamento della metropolitana lungo un asse strategico per il Sud Est Milano, un’area in forte crescita e con una domanda di mobilità sempre più elevata». Un’opera considerata essenziale non solo per Paullo, ma per l’intero bacino dei Comuni limitrofi.
Il tema non riguarda solo la comodità degli spostamenti, ma anche le ricadute ambientali e sociali. «Per i cittadini di Paullo e dei comuni limitrofi non si tratta solo di un’opera attesa, ma di una necessità strutturale per ridurre traffico e inquinamento e migliorare concretamente la qualità della vita», ha aggiunto Simone Liberati.
I prossimi passi
La chiusura guarda al futuro. «Ora è fondamentale proseguire con determinazione il lavoro politico e istituzionale affinché questo impegno non resti un semplice atto di indirizzo, ma si traduca in programmazione concreta, risorse dedicate e, finalmente, in un’opera reale», ha concluso Simone Liberati. Un messaggio che chiarisce come l’approvazione dell’Ordine del Giorno rappresenti un punto di partenza, destinato a misurarsi con le scelte di Governo e con la capacità di trasformare un indirizzo politico in un progetto infrastrutturale concreto.
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