Bando regionale impianti sportivi 2025: Peschiera Borromeo 164ª e non finanziata, Melegnano non ammessa per errori
I contributi per la riqualificazione dei campi sportivi lombardi premiano solo i primi 38 progetti: il Sud-Est Milano resta escluso
Graduatoria regionale: chi resta fuori
Il verdetto del bando impianti sportivi 2025 di Regione Lombardia, dedicato alla riqualificazione e messa in sicurezza dei campi sportivi pubblici, lascia fuori sia Peschiera Borromeo sia Melegnano.
Nel dettaglio, il progetto per la riqualificazione del campo sportivo di Linate a Peschiera Borromeo si è classificato al 164° posto nella graduatoria della Linea 2, una posizione molto distante dalla soglia dei finanziamenti. Il bando ha infatti finanziato esclusivamente i primi 38 progetti, fino all’esaurimento dei 21 milioni di euro disponibili.
Questo significa che, pur essendo stata ammessa alla graduatoria, la proposta di Peschiera non ha ottenuto alcun contributo. Il dato del posizionamento così arretrato viene letto anche come indicativo della qualità della candidatura: una collocazione oltre la metà della graduatoria suggerisce infatti un progetto ritenuto poco competitivo rispetto ai criteri richiesti dal bando, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello progettuale.
Melegnano esclusa per errori formali
Situazione ancora più critica per Melegnano, che non è stata nemmeno ammessa alla graduatoria. Il progetto presentato dal Comune è stato escluso per gravi carenze nella documentazione.
Le motivazioni indicate sono precise:
- delega non compilata correttamente e non firmata digitalmente;
- mancanza della validazione del progetto secondo la normativa vigente;
- ulteriori irregolarità rispetto ai requisiti richiesti dal bando.
Si tratta quindi di un’esclusione formale che ha impedito qualsiasi valutazione tecnica del progetto.
A Melegnano errori formali gravi: una bocciatura senza appello
Gli errori riscontrati nella candidatura di Melegnano appaiono particolarmente rilevanti dal punto di vista amministrativo. Non si tratta infatti di aspetti marginali o facilmente sanabili, ma di mancanze sostanziali nella compilazione e nella validazione degli atti richiesti dal bando.
In un contesto competitivo e altamente regolato come quello dei finanziamenti regionali, la correttezza formale della documentazione rappresenta un requisito imprescindibile. Proprio per questo, le criticità emerse nella domanda di Melegnano assumono un peso significativo, configurandosi come elementi tali da compromettere fin dall’inizio la partecipazione al bando.
Peschiera Borromeo, la scelta del campo di Linate Augusto Moretti al centro del dibattito
Il risultato riaccende il confronto politico sulle scelte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Andrea Coden e, in particolare, sulla decisione dell’assessore Alessandro Amenta di candidare il progetto legato al campo sportivo di Linate. Una scelta che, mesi fa, aveva già suscitato critiche da parte del centrodestra, che chiedeva di puntare sulle palestre scolastiche, a partire da quella di Monasterolo. L’assessore aveva difeso la linea dell’Amministrazione, sostenendo che il progetto di Linate fosse l’unico tecnicamente compatibile con i tempi del bando: «Investire dove ci sono le condizioni per agire subito è una forma di responsabilità». Alla luce della graduatoria, il progetto non è stato premiato.
Un esito che apre una riflessione politica
L’esclusione dai finanziamenti e il basso posizionamento in graduatoria aprono ora una riflessione politica sul futuro delle infrastrutture sportive locali. Da un lato emerge la necessità di progetti più competitivi e pronti dal punto di vista tecnico; dall’altro si riaccende il dibattito sulle priorità di intervento e sulle scelte strategiche dell’Amministrazione. Un tema destinato a restare centrale nel confronto politico cittadino nei prossimi mesi.
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