Centrodestra contro i cartelli nelle Farmacie comunali: «Messaggio politico improprio e privo di fondamento sui prezzi dei farmaci»
La posizione congiunta di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lista Scarpato Sindaco contesta il contenuto del cartello esposto nelle Farmacie comunali di Peschiera Borromeo, ritenuto una presa di posizione politica non adeguata a una società pubblica e non coerente con la Legge di Bilancio 2026. Le forze politiche chiedono chiarimenti al Sindaco e le dimissioni del CdA
Peschiera Borromeo, 4 gennaio 2026. Le forze politiche del centrodestra peschierese — Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lista Scarpato Sindaco — hanno diffuso una nota congiunta nella quale intervengono in merito al cartello affisso nelle Farmacie comunali di Peschiera Borromeo, dove si legge: «A causa della manovra del Governo sul bilancio 2026 si registrano aumenti dei prezzi dei farmaci». Nel documento, il centrodestra definisce il messaggio «una fake news» e sottolinea come, a loro giudizio, esso presenti «una finalità di critica politica totalmente impropria per una società pubblica che dovrebbe rappresentare in modo neutrale l’intera comunità cittadina».
Contestazione nel merito del contenuto del cartello
Secondo le forze del centrodestra, il messaggio esposto nelle Farmacie comunali suggerirebbe un nesso diretto tra Legge di Bilancio 2026 e un presunto aumento dei prezzi dei farmaci al banco. Nella loro presa di posizione, gli esponenti politici affermano che non esisterebbe alcuna relazione automatica tra la manovra finanziaria del Governo e i listini applicati ai cittadini, sostenendo che la legge interviene su tetti di spesa pubblica, governance del sistema sanitario e integrazione dei servizi territoriali, «ma non introduce rincari obbligatori dei prezzi dei medicinali né stabilisce aumenti generalizzati al pubblico». A loro giudizio, attribuire tali effetti alla manovra significherebbe «diffondere un’informazione scorretta, che alimenta confusione e timori ingiustificati tra i cittadini».
Che cosa, secondo il centrodestra, prevede la manovra del Governo
Nella stessa nota viene richiamato il quadro della Legge di Bilancio 2026, che — secondo l’interpretazione riportata nel documento politico — agirebbe principalmente sulla programmazione della spesa sanitaria e sull’organizzazione dei servizi territoriali, con interventi come l’adeguamento dei tetti di spesa per farmaci innovativi e biologici, la stabilizzazione della “Farmacia dei Servizi” come presidio integrato nel Servizio sanitario nazionale e l’aggiornamento del Prontuario Terapeutico Nazionale da parte di AIFA. Le forze del centrodestra definiscono tali misure «tecniche e gestionali, orientate alla sostenibilità del sistema sanitario e non a un aumento dei prezzi dei farmaci al banco per i cittadini».
Un fatto grave nel metodo: la critica al ruolo delle Farmacie comunali
Nel documento diffuso viene inoltre espresso un giudizio critico sul metodo con cui il messaggio sarebbe stato diffuso nelle Farmacie comunali. Le forze del centrodestra sostengono che «la sinistra ha usato le nostre Farmacie comunali — realtà partecipata del Comune e quindi patrimonio di tutti i cittadini — per veicolare una comunicazione che esprime una opinione politica, per di più basata su un presupposto non vero». A loro avviso, «una società partecipata non è, e non può diventare, un luogo di militanza o di propaganda», poiché il suo compito sarebbe quello di garantire servizi pubblici «in modo imparziale, professionale e istituzionalmente corretto». Nel testo si afferma inoltre che l’episodio avrebbe compromesso «il principio di neutralità che dovrebbe caratterizzare la gestione di un’azienda pubblica», e vengono sollevate perplessità in merito al ruolo del Sindaco Andrea Coden, domandando «come sia stato possibile autorizzare l’esposizione di un messaggio di tale natura».
Richiesta di chiarimenti e dimissioni dei responsabili
Nella parte conclusiva del documento politico, le forze del centrodestra invitano il Sindaco a fornire «immediatamente spiegazioni sulle responsabilità di questa iniziativa, sulle procedure decisionali adottate e sulle motivazioni che hanno portato alla diffusione di un messaggio improprio e politicizzato», chiedendo inoltre che venga esposto un avviso di rettifica nelle Farmacie comunali. Gli scriventi affermano che «Una società partecipata non è, e non può diventare, un luogo di militanza o di propaganda. Un Consiglio di Amministrazione che utilizzi la propria partecipata pubblica per veicolare messaggi di natura politica — e per giunta fondati su informazioni non corrette — non è all’altezza di guidare un’azienda che appartiene all’intera comunità», e concludono formulando la richiesta di dimissioni dell’intero Consiglio di amministrazione delle Farmacie comunali di Peschiera Borromeo, «al fine di ripristinare credibilità istituzionale, equilibrio e rispetto del mandato pubblico affidato all’Ente».
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