Milano Cortina 2026, mancano 100 giorni alla cerimonia di apertura
Investiti 5 miliardi di euro per infrastrutture e servizi. Fontana: «Uniremo sport, territori e valori nel segno della concretezza lombarda»
29 ottobre 2025
A cento giorni dall’accensione del braciere olimpico, la Lombardia si prepara a vivere il momento più atteso della sua storia sportiva e istituzionale. All’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, l’evento “100 giorni a Milano Cortina 2026” ha celebrato l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali, che dal 6 febbraio porteranno atleti, tifosi e media da tutto il mondo tra le montagne e le città del Nord Italia. «Milano Cortina 2026 non è soltanto un grande evento sportivo, ma una sfida che abbiamo fortemente voluto per mostrare al mondo la nostra capacità di unire competenze, territori e valori nel perfetto stile della concretezza lombarda» ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana, affiancato dal presidente della Fondazione Giovanni Malagò, dall’amministratore delegato Andrea Varnier e, in collegamento video, dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. I Giochi invernali 2026 prevedono 195 eventi da medaglia e 116 competizioni (54 maschili, 50 femminili e 12 miste) in 17 giorni di gare, con 2.900 atleti provenienti da 85 Paesi e 18.000 volontari impegnati tra Milano e Cortina d’Ampezzo. Già venduti 800.000 biglietti, mentre le medaglie, disegnate e realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sono state svelate lo scorso luglio a Venezia. Fontana ha sottolineato l’unicità del modello “diffuso” di questa edizione: «Coinvolge montagne e metropoli, comunità diverse e complementari, in un mosaico che rappresenta al meglio la nostra identità regionale. È un’Olimpiade estesa geograficamente e simbolicamente, che abbraccia più luoghi, più persone, più esperienze». Dietro l’organizzazione dei Giochi c’è un piano di investimenti da oltre 5 miliardi di euro, articolato in circa 80 interventi, di cui l’80% dedicato alle infrastrutture: villaggi olimpici, piste, impianti sportivi, collegamenti ferroviari e stradali, ma anche progetti di riqualificazione urbana e turistica destinati a lasciare una legacy duratura per cittadini e territori. «Alla base di tutto – ha ricordato Fontana – c’è la sinergia tra Regione, istituzioni e comunità locali. È l’eredità più preziosa che lasceremo: la dimostrazione che la collaborazione genera risultati concreti, capaci di unire e valorizzare le differenze». Con il conto alla rovescia ormai iniziato, la Lombardia si prepara dunque a un appuntamento che va oltre lo sport, simbolo di orgoglio, coesione e futuro condiviso.
29 ottobre 2025
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