Mondiali di ciclismo, Bussone (Uncem): «L’Italia non perda occasione, in sicurezza e forte di organizzazione migliore al mondo delle corse»

La Svizzera ha rinunciato a organizzare l'appuntamento dal 20 al 27 settembre, prima del Giro d'Italia: «Il Piemonte può essere territorio ideale dove assegnare le maglie iridate»

Il Campione del Mondo 2019

Il Campione del Mondo 2019 Il ciclista danese Mads Pedersen ha vinto la prova in linea dei Mondiali di ciclismo su strada, corsa domenica sulle strade dello Yorkshire, nel Regno Unito.

Langhe, ma anche Canavese e Valli di Lanzo, sono perfetti per ospitare i Mondiali di ciclismo. La Svizzera ha infatti rinunciato a organizzare l'appuntamento dal 20 al 27 settembre, prima del Giro d'Italia. «Il Piemonte può essere territorio ideale dove assegnare le maglie iridate alle diverse categorie, anche secondo il piano-B dell'Uci, che prevede lo svolgimento soltanto di due gare in linea, donne e professionisti», evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). «La Regione Piemonte sta investendo molto sulle due ruote - aggiunge - sia sul cicloturismo, sia sulle competizioni, anche verso un Gran Départ del Tour de France. Il Giro da anni si decide sulle montagne del Piemonte, con una visibilità straordinaria per borghi e territori. Il Mondiale può essere organizzato in tutta sicurezza, come sa fare l'Italia con le corse in linea e con quelle a tappe. Il circuito della Langa usato per il Gran Piemonte sarebbe perfetto. Vale anche per il Canavese e le Valli di Lanzo. Il Piemonte ha tante soluzioni da offrire e un ritorno di immagine importantissimo come avvenuto con la nuovissima Milano-Sanremo che potrà essere replicata passando da Alta Langa e Val Tanaro. Un mondiale su strada farebbe bene al Piemonte. Sono certo che la Regione saprà costruire la proposta all'Uci, con Federazione e Coni». 
Marco Bussone Presidente UNCEM

Marco Bussone Presidente UNCEM L’associazione rappresenta quasi 4.000 comuni montani italiani