Peschiera, gli inqulini del PAT a Linate, abbandonati da maggioranza e opposizione, nonostante una Mozione approvata all'unanimità
Con tutti i limiti del caso, non avendo molte frecce al proprio arco, con ridotte leve per incidere sul processo in corso, ci auspichiamo che l'intero Consiglio comunale abbia l’intenzione di promuovere azioni in difesa dei residenti delle case del Pio Albergo Trivulzio
Foto scattate nell'agosto 2023 che testimoniano le problematiche mai risolte dei residenti di via Pascoli
Un vento freddo, che non dipende da fattori climatici, aleggia sulle famiglie di Linate che risiedono nelle strutture del Pio Albergo Trivulzio (PAT). La situazione, verso la cessione del patrimonio immobiliare del PAT ad un fondo, è ormai consolidata, quello che non risulta chiaro è come impatterà sui condomini in quanto il fondo, per definizione e probabilmente per statuto, dovrà portare un bilancio in attivo ai soci, con la conseguenza di possibili vendite e aumento degli affitti. Se inoltre teniamo conto, perlomeno per le case di Linate, che versano in uno stato di degrado con muffa, con deflusso delle acque nere e riverso delle stesse nel piazzale del condominio, l’attuale contesto mette i residenti in una situazione precaria sia per il presente sia per il futuro.
7giorni ha documentato più volte i disagi degli inquilini, rendendo evidente anche il problema legato al conferimento della raccolta differenziata fatta in modo non adeguato da parte di alcuni inquilini e, proprio dalle nostre rilevanze, la prima a partire da agosto 2023, presero lo spunto, dei consiglieri comunali, per fare due mozioni: la prima presentata a settembre 2023 dalla minoranza e bocciata dalla maggioranza in consiglio comunale, la seconda da parte di tutti i membri del consiglio a marzo 2024 che ottenne il voto unanime del parlamentino locale.
In entrambe le mozioni, pur ritenendo che l’amministrazione non avesse molte leve a disposizione, si chiedeva comunque che la stessa si facesse parte attiva nella questione interloquendo sia con i soci del PAT, Comune di Milano e Regione Lombardia, sia con gli inquilini. Malgrado il concreto impegno di alcune forze politiche sia in comune, sia nel municipio 1 e 2 di Milano, sia in Regione Lombardia, i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Peschiera Borromeo sembrano latitare sul tema e ci auspichiamo di essere smentiti.
Come giornale, che segue con attenzione l’evoluzione
delle varie situazioni sul territorio, ci chiediamo il perché di questa
latitanza tenuto conto che l’eventuale impatto sulla popolazione potrebbe
ricadere sui servizi sociali del comune stante il fatto che gli inquilini del
PAT non sono sicuramente in condizioni economiche agiate e, alcuni, sono anche
in uno stato di salute precario.
Pur con tutti i limiti del caso, pur non
avendo molte frecce al proprio arco, pur con ridotte leve per incidere sul
processo in corso, ci auspichiamo che l’amministrazione abbia l’intenzione di promuovere
azioni interloquendo con il commissario straordinario, con i soci del PAT, con
gli altri membri delle forze politiche che in altri ambiti istituzionali si
stanno muovendo e soprattutto interloquendo con i cittadini che abitano le case
del PAT a Linate.
Siamo consapevoli che all’inizio del proprio mandato un’amministrazione
nuova ha la necessità di affrontare alcune situazioni che occorre urgentemente sistemare,
macchina organizzativa, ricognizione dello stato di fatto, bilancio di
previsione, per citarne alcune ma occorre, su questi problemi che incidono
sulla vita dei cittadini, essere presenti.
Altra cosa che rileviamo è l’assenza
dell’opposizione su questi temi, sia da parte di chi, prima era in maggioranza,
sia da parte dei nuovi consiglieri comunali di opposizione. Ci auguriamo che,
come successo con il nostro primo articolo sul tema, questo articolo possa
servire da stimolo e pungolo per rimettere in moto un’attenzione ai bisogni e
alle necessità di circa 80 famiglie peschieresi che, pur essendo un nucleo
ridotto rispetto alla totalità della popolazione di Peschiera Borromeo, hanno
il diritto di essere ascoltati.
Giulio Carnevale
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