Fidas Milano aderisce al progetto di volontariato d'impresa del Gruppo ENI
Accordo per favorire nuove collaborazioni tra il mondo delle imprese e il Terzo Settore: i dipendenti ENI potranno dedicare fino a due giornate lavorative alle attività dell'associazione dei donatori di sangue
MILANO, 21 luglio 2026. Rafforzare il legame tra il mondo delle imprese e quello del volontariato, creando nuove opportunità di collaborazione a beneficio della comunità. È questo l'obiettivo dell'accordo di Volontariato d'Impresa promosso dal Gruppo ENI, al quale ha aderito anche Fidas Milano.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie all'accordo quadro sottoscritto l'8 luglio scorso dal presidente nazionale FIDAS. Il giorno successivo, Fidas Milano ha formalizzato la propria adesione con la firma del vicepresidente vicario Giuseppe Iosa, entrando così tra le associazioni presso cui i dipendenti ENI potranno svolgere attività di volontariato durante l'orario di lavoro, fino a un massimo di due giornate all'anno, regolarmente retribuite dall'azienda.
L'accordo punta a favorire un modello di responsabilità sociale che mette al centro le persone e il territorio, offrendo ai lavoratori l'opportunità di vivere un'esperienza concreta di cittadinanza attiva e, allo stesso tempo, consentendo alle organizzazioni del Terzo Settore di accogliere nuove competenze, energie e punti di vista.
Per Fidas Milano si tratta di un'opportunità che va oltre il semplice coinvolgimento di nuovi volontari. L'associazione considera infatti questa iniziativa come un'occasione per sviluppare relazioni con il mondo produttivo, condividere esperienze e costruire collaborazioni con realtà che, pur operando in contesti differenti, condividono gli stessi valori di responsabilità sociale, partecipazione e attenzione alla comunità.
«Da anni Fidas Milano lavora per promuovere la cultura del dono del sangue, ma abbiamo imparato che il dono più prezioso nasce sempre dall'incontro tra persone. Questo accordo va esattamente in questa direzione: creare occasioni perché mondi diversi possano conoscersi, collaborare e generare valore insieme», dichiara Giuseppe Iosa, vicepresidente vicario di Fidas Milano.
Secondo l'associazione, il volontariato d'impresa rappresenta uno strumento capace di produrre benefici diffusi. Da una parte permette ai dipendenti di sviluppare sensibilità, spirito di collaborazione e attenzione al bene comune attraverso esperienze dirette di volontariato. Dall'altra offre alle associazioni la possibilità di aprirsi a nuove competenze e a forme innovative di collaborazione.
«Le associazioni hanno certamente bisogno di volontari, ma hanno ancora più bisogno di costruire alleanze. Le grandi sfide sociali non si affrontano da soli. Quando imprese, cittadini e Terzo Settore iniziano a camminare nella stessa direzione, ciascuno rimane sé stesso ma tutti diventano più forti», aggiunge Iosa.
L'adesione al progetto rappresenta un ulteriore tassello del percorso che Fidas Milano porta avanti da anni per rafforzare il proprio rapporto con il territorio attraverso collaborazioni con istituzioni, scuole, associazioni, imprese e cittadini. Un impegno che ha un obiettivo preciso: diffondere la cultura della donazione del sangue e promuovere una comunità sempre più solidale e partecipe.
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Redazione 



















