“Ultima chiamata per ATM”: sabato 9 maggio presidio in largo Cairoli contro tagli e timori di privatizzazione

Dalle 16 alle 19 cittadini, comitati e autisti scenderanno in piazza nel cuore di Milano per denunciare disservizi, attese infinite e le preoccupazioni sul futuro del trasporto pubblico milanese

Nuova mobilitazione nel cuore di Milano sul tema del trasporto pubblico locale. Sabato 9 maggio, dalle ore 16 alle 19, largo Cairoli ospiterà il presidio intitolato “Ultima chiamata per ATM”, promosso da cittadini, comitati civici e rappresentanze sindacali di base degli autisti ATM.

L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per il futuro dell’azienda di trasporto milanese e per il progressivo peggioramento del servizio di superficie, tra autobus, tram e filobus. A organizzare la manifestazione saranno il gruppo Facebook “AspettaMI – Milanesi in attesa dei bus”, i comitati “La 73 non si tocca”, “Comitato Basmetto”, “Lambrate-Rubattino Riparte”, “Gruppo Milano MPL”, “Baiamonti Verde Comune”, insieme ai sindacati di base “AL-Cobas ATM Milano” e STAS.

Le preoccupazioni sul futuro di ATM

Al centro della protesta vi è il timore di una progressiva privatizzazione del servizio pubblico. Secondo gli organizzatori, l’annuncio della partecipazione di ATM, insieme ai partner industriali Webuild e Hitachi, alla futura gara per il rinnovo del servizio di trasporto pubblico milanese rappresenterebbe un passaggio delicato per il futuro dell’azienda.

Critiche vengono rivolte anche alle recenti nomine nel Consiglio di amministrazione ATM e alla gestione politica della mobilità cittadina da parte della Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala. Nel mirino degli organizzatori finiscono alcune figure considerate controverse e le strategie future legate ai grandi progetti infrastrutturali.

Disservizi e difficoltà quotidiane

Il presidio punta inoltre a denunciare le difficoltà vissute quotidianamente dagli utenti del trasporto pubblico. Nel comunicato si parla di mezzi che arrivano con ritardi di 20 o 30 minuti, corse soppresse, linee ridotte dopo l’apertura della M4, problemi di accessibilità nelle stazioni metro e carenze nell’assistenza ai passeggeri.

Non manca il riferimento alla sicurezza, con criticità segnalate sia a bordo dei mezzi sia nelle stazioni metropolitane. Parallelamente, gli autisti continuano a lamentare stipendi non adeguati al costo della vita milanese e turni di lavoro sempre più pesanti a causa della carenza di personale.

Secondo gli organizzatori, il miglioramento del bilancio ATM nel 2025 sarebbe stato ottenuto anche attraverso il taglio delle corse e il contenimento dei costi sul personale, con conseguenze dirette sulla qualità del servizio e sulle condizioni lavorative.

L’invito ai cittadini milanesi

Per dare forza simbolica alla protesta, gli organizzatori invitano i cittadini a partecipare portando fotografie di attese alle fermate, reclami inviati ad ATM o altre testimonianze dei disagi subiti nel trasporto pubblico milanese. Tutto il materiale raccolto verrà utilizzato per creare un collage simbolico da consegnare alla Giunta comunale.

Il presidio di largo Cairoli si preannuncia così come un nuovo momento di confronto e tensione sul futuro della mobilità milanese, in una fase in cui il dibattito sul trasporto pubblico e sulla gestione della città continua ad animare cittadini, lavoratori e istituzioni.