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Paullo, vietato fare il bagno nel Canale Muzza: firmata l'ordinanza del sindaco

Il sindaco Luigi Agostino Gianolli ha firmato l'ordinanza di divieto di balneazione nel Canale Muzza e nel reticolo minore irriguo di tutto il territorio comunale. A sollecitarla è stata l'ATS metropolitana. Chi non rispetta il divieto rischia sanzioni penali.

Il Canale Muzza (Foto Walter Ferrari)

Il Canale Muzza (Foto Walter Ferrari) Il nome del Canale Muzza ha origine antichissime. Deriva infatti dalla famiglia romana Mutia che nel 90 a.C. si trasferì da Roma al seguito di Pompeo nell’allora Gallia Cisalpina

Il provvedimento si rinnova ogni estate: il canale è pericoloso, non è adatto alla balneazione

Il Canale Muzza non è una piscina, né tantomeno un lago. Eppure ogni estate qualcuno prova a tuffarsi nelle sue acque, ignorando i cartelli già presenti lungo le alzaie. Per questo il sindaco di Paullo, Luigi Agostino Gianolli, ha firmato il 24 giugno l'ordinanza numero 8 del 2026 che vieta la balneazione nel Canale Muzza e in tutto il reticolo minore irriguo e idraulico presente sul territorio comunale.

Un provvedimento che si rinnova ogni anno, ma che ha una ragione concreta: il Canale Muzza non è un corso d'acqua naturale. È un manufatto idraulico realizzato per usi irrigui, industriali e per la produzione di forza motrice. La conformazione del canale, la velocità della corrente e la sua natura lo rendono un posto pericoloso per chi volesse immergersi.

A chiedere il rinnovo dell'ordinanza è stata l'ATS della Città Metropolitana di Milano, che il 18 giugno scorso ha inviato al Comune una nota — protocollo n. 8982 — ribadendo la necessità di aggiornare il provvedimento. L'azienda sanitaria ha ricordato che canali, navigli, cave e invasi artificiali sono manufatti destinati a usi ben diversi dalla balneazione.

Il provvedimento dispone che lungo il Canale Muzza siano mantenuti i cartelli di divieto già installati dall'ente gestore del canale. L'ordinanza verrà pubblicata sul sito del Comune, caricata sul portale del Ministero della Salute e trasmessa alla Prefettura di Milano e all'ATS. La Polizia Locale e tutte le forze dell'ordine sono chiamate a vigilare sul rispetto del divieto.

Chi non rispetta il provvedimento rischia sanzioni ai sensi dell'articolo 650 del Codice Penale, che punisce l'inosservanza dei provvedimenti dell'autorità. Chi volesse contestare l'ordinanza ha 60 giorni per ricorrere al TAR di Milano, oppure 120 giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica.

Un avviso semplice ma necessario: il Canale Muzza è bello da guardare, ma immergersi nelle sue acque può essere rischioso.