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Peschiera Borromeo, "Mangem in strada 2025": il Comune impegna quasi 25mila euro per l’evento di settembre, dibattito aperto

Un’analisi dettagliata delle spese approvate: 20mila euro alla Pro Loco per la gestione dell’iniziativa e 4.758 euro per i servizi antincendio. L’appuntamento è per il 13 e 14 settembre nell’area mercato di via Matteotti

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L’edizione 2025 di «Mangem in strada», l’evento di street food più atteso dell’anno a Peschiera Borromeo, non sarà solo un’occasione di festa e socialità: avrà anche un impatto significativo sul bilancio comunale. Dall’analisi delle determinazioni comunali emerge che l’Amministrazione ha stanziato complessivamente 24.758 euro per l’organizzazione della due giorni, prevista per sabato 13 e domenica 14 settembre nell’area mercato tra via Matteotti e via Don Sturzo.

Quanto costerà l’evento ai cittadini

Dalle carte ufficiali emerge che l’investimento complessivo è di 24.758 euro, suddiviso in due voci principali: 20.000 euro affidati alla Pro Loco Città di Peschiera Borromeo APS per la gestione completa dell’evento; 4.758 euro destinati alla ditta AIRFIRE S.p.A. per i servizi antincendio richiesti dal Piano di sicurezza ed emergenza. L’intera spesa è coperta dal bilancio comunale 2025 e ripartita su più capitoli: 14.000 euro dal capitolo “Iniziative culturali diverse”; 6.000 euro dal capitolo “Eventi di promozione del territorio”; 3.710 euro dal capitolo “Iniziative culturali diverse” per i servizi antincendio; 1.048 euro dal capitolo “Noleggi – cultura”.

I 20mila euro alla Pro Loco: cosa comprendono

La determinazione comunale del 23 maggio 2025 ha affidato alla Pro Loco cittadina la gestione completa della manifestazione, con un compenso di 20.000 euro al lordo delle ritenute di legge. Il preventivo include il noleggio di 400 cuffie per la silent disco; il servizio tecnico audio e luci per tutta la durata dell’evento; quattro deejay per la serata del sabato e altri per i diversi palchi nella due giorni; laboratori e intrattenimento per bambini e famiglie; ideazione grafica, gestione dei food truck e supervisione logistica; noleggio di tavoli, bagni chimici e impianti elettrici; servizio di guardiania per le due notti; pulizia di bagni e tavoli durante l’evento. L’affidamento è stato diretto, come consentito dal D.Lgs. 36/2023 per importi inferiori ai 140mila euro, e la scelta della Pro Loco è stata motivata dalle precedenti esperienze di gestione di eventi simili in città.

I servizi antincendio: altri 4.758 euro

Il 22 agosto 2025, con una seconda determinazione, il Comune ha affidato alla AIRFIRE S.p.A. di Roma il servizio di sicurezza antincendio, per un importo di 3.900 euro oltre IVA, pari a 4.758 euro IVA inclusa. L’incarico prevede il noleggio di estintori certificati; la presenza di addetti antincendio specializzati; la verifica che ogni food truck sia dotato di propri dispositivi di sicurezza. Questa spesa aggiuntiva si è resa necessaria perché il Piano di sicurezza dell’evento, approvato a giugno 2025, richiedeva la predisposizione di presidi obbligatori e personale qualificato.

Costi indiretti e benefici non quantificabili

Oltre alle spese già impegnate, l’organizzazione di «Mangem in strada 2025» comporta altri costi indiretti difficilmente quantificabili. L’occupazione di suolo pubblico per l’installazione dei food truck, dei palchi e delle aree di intrattenimento ha un impatto sulle entrate comunali, così come le pulizie straordinarie dell’area mercato, necessarie prima, durante e dopo la manifestazione per garantire decoro e sicurezza igienica. A questi oneri si sommano le ore di lavoro aggiuntive per il personale comunale e per il coordinamento della sicurezza. Pur non essendo inclusi nei 24.758 euro ufficialmente stanziati, rappresentano voci di spesa che incidono sulle risorse complessive dell’Ente.

Un investimento sotto osservazione

Con un totale di 24.758 euro di fondi comunali impegnati, l’iniziativa rappresenta un investimento importante per le casse pubbliche. La giunta ha giustificato la spesa come «coerente con la portata e l’attrattività dell’evento», che negli anni precedenti ha registrato ottimi riscontri di pubblico. Tuttavia, l’assenza di cofinanziamenti da parte di sponsor privati o di contributi esterni rende l’intero costo a carico dei cittadini di Peschiera Borromeo. Un elemento che apre a un dibattito più ampio, soprattutto in un periodo in cui l’Amministrazione ha introdotto aumenti delle tariffe per i servizi di pre e post scuola e per i servizi parascolastici, con un impatto diretto sulle famiglie. In questo contesto ci si chiede se la scelta di destinare quasi 25mila euro a una manifestazione di due giorni sia la strada giusta o se sarebbe stato più opportuno affidare la gestione a operatori privati esterni, come già avvenuto per le varie sagre tenute quest'anno presso il Parco Borromeo, oppure se l’investimento possa comunque essere considerato coerente con la strategia complessiva del bilancio comunale di Peschiera Borromeo.

Appuntamento al 13 e 14 settembre

L’area mercato di via Matteotti si trasformerà per due giorni in un villaggio del gusto, con food truck, musica dal vivo, silent disco, laboratori per bambini e spettacoli. La gestione sarà affidata alla Pro Loco, mentre la sicurezza antincendio sarà garantita da AIRFIRE S.p.A., con il coordinamento del Settore Innovazione e Servizi al Cittadino.

Il dibattito si apre ai cittadini

La gestione dei costi di «Mangem in strada 2025» solleva inevitabilmente un confronto più ampio sul ruolo del Comune nell’organizzazione di eventi di questo tipo. Con quasi 25mila euro impegnati dal bilancio comunale, ci si interroga se sia giusto che le spese ricadano interamente sulle casse pubbliche o se sarebbe più coerente affidare la gestione completa dell’iniziativa a operatori privati, lasciando al Comune solo il compito di concedere gli spazi e garantire i servizi essenziali. Per questo motivo, invitiamo in particolare i residenti di Peschiera Borromeo a condividere la loro opinione: è corretto che l’Amministrazione comunale sostenga economicamente questa festa popolare, o sarebbe più opportuno seguire modelli diversi, in cui siano i privati a finanziare e organizzare integralmente manifestazioni come questa?

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