San Donato Milanese: dal 15 giugno cambiano gli orari del Segretariato Sociale
Il Comune riorganizza l'accesso al servizio sociale: tre mattinate fisse a settimana, tra colloqui di persona al Palazzo Comunale e contatto telefonico. Nessuna prenotazione necessaria, si parte dal 15 giugno.
12 giugno 2026
Da lunedì 15 giugno il Segretariato Sociale di San Donato Milanese cambia il suo modo di funzionare. Il servizio rimodula le attività e introduce tre mattinate fisse settimanali per incontrare o parlare con un'assistente sociale: due in presenza, una telefonica. La cosa più importante: non serve fissare alcun appuntamento. Basta presentarsi o chiamare nell'orario giusto.
Il nuovo calendario è semplice e chiaro. Il lunedì e il giovedì, dalle 9 alle 12, lo sportello è aperto fisicamente al secondo piano del Palazzo Comunale, in via Cesare Battisti 2. Il martedì, stessa fascia oraria, il servizio è attivo al telefono, al numero 02.52772250. Tre mattinate, due modalità, nessuna prenotazione.
La riorganizzazione è stata fortemente voluta dall'Assessorato ai Servizi di Welfare. L'obiettivo dichiarato è costruire un servizio di prossimità: un punto di ascolto e di orientamento che sia davvero accessibile, che aiuti i cittadini a capire a quali risorse possono accedere e come farlo nel modo più semplice e consapevole possibile.
Un'esigenza concreta, visto che il sistema dei servizi sociali locali si è fatto negli anni sempre più articolato: molti enti, molte misure, molte procedure. Orientarsi da soli non è sempre facile, e spesso il rischio è rinunciare a un aiuto che spetterebbe di diritto solo perché non si sa da dove cominciare.
Il Segretariato Sociale è il primo sportello a cui ci si rivolge quando si ha un problema e non si sa a chi rivolgersi. Non risolve direttamente le situazioni, ma fa da bussola: ascolta, valuta e indirizza verso il servizio o il supporto più adeguato.
Ci si va per tanti motivi diversi: un anziano che non riesce più a vivere da solo e la famiglia non sa come gestire la situazione; una coppia in difficoltà economica che ha bisogno di capire a quali misure di sostegno può accedere; un genitore preoccupato per un figlio che sta attraversando un momento complicato; una persona con disabilità che ha bisogno di un aiuto che la famiglia da sola non riesce a garantire.
Gli operatori ascoltano e poi indicano il percorso: assistenza domiciliare, servizi educativi, supporto psicologico, strutture residenziali, misure contro la povertà. Il Segretariato fa da raccordo tra il cittadino e la rete dei servizi del territorio.
Con le nuove modalità, questo primo contatto diventa più regolare e più prevedibile. I cittadini sanno già in anticipo quando trovare il servizio attivo, e sanno anche di non dover fare nulla di speciale per accedervi: ci si presenta o si chiama, e si parla con qualcuno che conosce il territorio e sa come aiutare.
Le nuove modalità di accesso al Segretariato Sociale sono operative da lunedì 15 giugno 2026.
Il nuovo calendario è semplice e chiaro. Il lunedì e il giovedì, dalle 9 alle 12, lo sportello è aperto fisicamente al secondo piano del Palazzo Comunale, in via Cesare Battisti 2. Il martedì, stessa fascia oraria, il servizio è attivo al telefono, al numero 02.52772250. Tre mattinate, due modalità, nessuna prenotazione.
La riorganizzazione è stata fortemente voluta dall'Assessorato ai Servizi di Welfare. L'obiettivo dichiarato è costruire un servizio di prossimità: un punto di ascolto e di orientamento che sia davvero accessibile, che aiuti i cittadini a capire a quali risorse possono accedere e come farlo nel modo più semplice e consapevole possibile.
Un'esigenza concreta, visto che il sistema dei servizi sociali locali si è fatto negli anni sempre più articolato: molti enti, molte misure, molte procedure. Orientarsi da soli non è sempre facile, e spesso il rischio è rinunciare a un aiuto che spetterebbe di diritto solo perché non si sa da dove cominciare.
Che cos'è il Segretariato Sociale e a chi si rivolge
Il Segretariato Sociale è il primo sportello a cui ci si rivolge quando si ha un problema e non si sa a chi rivolgersi. Non risolve direttamente le situazioni, ma fa da bussola: ascolta, valuta e indirizza verso il servizio o il supporto più adeguato.
Ci si va per tanti motivi diversi: un anziano che non riesce più a vivere da solo e la famiglia non sa come gestire la situazione; una coppia in difficoltà economica che ha bisogno di capire a quali misure di sostegno può accedere; un genitore preoccupato per un figlio che sta attraversando un momento complicato; una persona con disabilità che ha bisogno di un aiuto che la famiglia da sola non riesce a garantire.
Gli operatori ascoltano e poi indicano il percorso: assistenza domiciliare, servizi educativi, supporto psicologico, strutture residenziali, misure contro la povertà. Il Segretariato fa da raccordo tra il cittadino e la rete dei servizi del territorio.
Con le nuove modalità, questo primo contatto diventa più regolare e più prevedibile. I cittadini sanno già in anticipo quando trovare il servizio attivo, e sanno anche di non dover fare nulla di speciale per accedervi: ci si presenta o si chiama, e si parla con qualcuno che conosce il territorio e sa come aiutare.
Le nuove modalità di accesso al Segretariato Sociale sono operative da lunedì 15 giugno 2026.
12 giugno 2026
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