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San Donato Milanese: un bar assaltato sei volte in tre anni, Confcommercio dice basta alle promesse

Un bar del centro di San Donato Milanese ha subito martedì mattina la sua sesta rapina in tre anni. Danni per tremila euro. Confcommercio Melegnano rompe gli indugi: «Le rassicurazioni non bastano più». La presidente Caterina Ippolito e il vice Stefano Surdo chiedono presidi più efficaci e una collaborazione strutturata tra istituzioni e tessuto commerciale.

Nelle prime ore di martedì mattina, un altro bar di San Donato Milanese è stato preso d'assalto (articolo di 7giorni). L'ennesimo colpo, il sesto in soli tre anni per gli stessi titolari, che si trovano a fare i conti con danni stimati attorno ai tremila euro. E non è un caso isolato: un altro pubblico esercizio della città ne ha già subiti undici in cinque anni.

Numeri che pesano, che si accumulano uno dopo l'altro, e che Confcommercio Melegnano non può più ignorare. L'associazione di categoria, che da anni si batte per tutelare gli interessi dei commercianti del territorio, ha rotto gli indugi e ha diffuso un comunicato in cui chiede a gran voce un cambio di rotta.

«Siamo intervenuti a più riprese presso le istituzioni competenti, ricevendo ogni volta rassicurazioni», dichiarano la presidente Caterina Ippolito e il vice presidente Stefano Surdo. «Oggi diciamo con chiarezza: le rassicurazioni non bastano più. Non è possibile vivere e lavorare in questo modo. Chi investe, chi apre ogni mattina la propria attività, merita certezze e non promesse».

Parole nette, che fotografano uno stato di frustrazione crescente. Non è la prima volta che Confcommercio Melegnano bussa alle porte delle istituzioni per chiedere maggiore tutela per i commercianti. Ma questa volta il tono è diverso: non è più una richiesta, è una pretesa legittima.

Cosa chiedono concretamente? Presidi più efficaci sul territorio, tecnologie di sorveglianza adeguate ai tempi — telecamere, sistemi di allarme connessi, strumenti che rendano la vita difficile a chi punta sui negozi del centro — e soprattutto una collaborazione strutturata tra Forze dell'Ordine, Amministrazione comunale e tessuto commerciale. Non interventi spot, ma un tavolo permanente, un piano condiviso.

«Confcommercio Melegnano è pronta a fare la propria parte, come sempre», conclude il comunicato, «ma chiede con forza che ogni attore istituzionale assuma le proprie responsabilità con la stessa urgenza che vivono ogni giorno i nostri imprenditori».

Il quadro che emerge è quello di un sistema commerciale sotto pressione. Chi gestisce un bar, una bottega o un qualsiasi esercizio pubblico nel centro di San Donato sa che la notte porta con sé il rischio di trovare la saracinesca forzata al mattino. Sei volte in tre anni per lo stesso locale non è sfortuna: è un problema strutturale che richiede risposte strutturali.

E mentre le istituzioni elaborano — si spera — le prossime mosse, i commercianti contano i danni, si organizzano come possono e aspettano. Ma la pazienza, come ha chiarito Confcommercio Melegnano, ha un limite.