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Travolse e uccise un cicloamatore: disposta perizia sull'incidente che vede coinvolto un 58enne di San Donato

L'uomo è indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall'omissione di soccorso, a seguito del tragico incidente dello scorso maggio. Gli esperti analizzeranno ogni fase dello schianto

Sarà una perizia cinematica a ricostruire nei dettagli l'incidente del 3 maggio scorso sulla Provinciale 13 ad Agrate Brianza, dove perse la vita Pietro Monti, 82 anni, investito mentre pedalava con un gruppo di amici. L'accertamento, disposto dalla Procura di Monza, rappresenta uno snodo cruciale nell'inchiesta che vede indagato un 58enne residente a San Donato Milanese, agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall'omissione di soccorso. Gli esperti dovranno analizzare velocità, traiettorie, spazi di arresto e tempi di reazione per chiarire con precisione la dinamica dell'impatto e verificare gli elementi raccolti finora dagli investigatori. Secondo la ricostruzione emersa nelle indagini, l'uomo stava viaggiando in direzione Melzo a bordo di una Citroën Berlingo quando, nei pressi del casello dell'A4, avrebbe invaso la corsia opposta. Dopo aver urtato il guardrail, il veicolo avrebbe raggiunto un gruppo di ciclisti in fila indiana, colpendo mortalmente Monti, che chiudeva la comitiva. Tra gli aspetti al vaglio della Procura vi è anche il comportamento successivo all'investimento. L'automobilista avrebbe infatti proseguito la marcia per circa 230 metri prima di fermarsi, richiamato da un carabiniere libero dal servizio che transitava poco dietro. L'indagato ha sostenuto di essere stato colto da un colpo di sonno e di essersi fermato appena compresa la gravità dell'accaduto. Sarà ora la perizia a fornire risposte decisive su una tragedia che ha scosso profondamente il territorio brianzolo.