Ancora guasti a Tavazzano: il Comitato Pendolari chiede risposte sul quadruplicamento Lodi–Tavazzano

Il Comitato torna a denunciare ritardi e disservizi quotidiani sulla linea Milano–Lodi. Comitato Pendolari: «Le motivazioni sono sempre le stesse: una linea vecchia, usurata e iper sollecitata».

Ancora disagi questa mattina sulla linea ferroviaria Milano–Lodi, all’altezza di Tavazzano. Il problema tecnico, l’ennesimo in pochi giorni, ha provocato pesanti ritardi ai treni in direzione Milano e Lodi, con ripercussioni per centinaia di viaggiatori pendolari.

Una linea ormai logora

«Ogni giorno – spiegano dal Comitato Pendolari Trenord si registrano disservizi, al mattino o alla sera, spesso in entrambi i momenti della giornata. Le motivazioni sono sempre le stesse: una linea vecchia, usurata e iper sollecitata».

Quadruplicamento Lodi–Tavazzano: progetto fermo al palo

Da tempo il Comitato chiede chiarezza sullo stato di avanzamento del quadruplicamento Lodi–Tavazzano, opera fondamentale per migliorare la regolarità del servizio e separare i flussi dei treni regionali da quelli a lunga percorrenza. «Ci chiediamo – aggiungono i pendolari se la Regione abbia sollecitato, nel Tavolo Tecnico di Ascolto, l’esito del DocFap 2025 che RFI aveva annunciato giusto un anno fa».
Il documento, infatti, doveva chiarire tempi e priorità degli interventi infrastrutturali nel Sud Milano e nel Lodigiano, ma ad oggi non risultano aggiornamenti ufficiali.

Contratto di servizio in scadenza: timori per il 2026

Un altro tema sollevato dai pendolari riguarda il rinnovo del contratto di servizio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in scadenza nel 2026. «In un periodo di tagli – sottolineano – non vorremmo rischiare altre beffe per il Sud Milano e il Lodigiano. È necessario che Regione Lombardia si faccia sentire per garantire investimenti concreti e non solo promesse».

Pendolari in attesa di risposte concrete

Intanto, la quotidianità dei viaggiatori resta segnata da guasti, soppressioni e ritardi. Il comitato ribadisce la necessità di un intervento strutturale e di un confronto pubblico trasparente sui tempi reali del quadruplicamento.