Associazioni e cittadini lanciano l'appello per salvare il Parco Agricolo Sud Milano
Preoccupazione per il nuovo Ente a trazione regionale: risorse insufficienti, biodiversità da tutelare e agricoltura da valorizzare
L’Associazione per il Parco Sud Milano, insieme a 40 realtà locali di cittadini attivi, ha diffuso un comunicato congiunto per chiedere maggiore attenzione alla tutela, alla gestione sostenibile e alla valorizzazione del Parco Agricolo Sud Milano. L’appello, inviato ai sindaci dei 60 comuni coinvolti, a Città Metropolitana e alla Regione Lombardia, punta a sensibilizzare le istituzioni sul ruolo strategico del Parco. (Scarica il PDF dell'Appello integrale)
Un nuovo ente con poche risorse, secondo i promotori
Nel documento si evidenzia che la nascita del nuovo Ente Parco a trazione regionale – con tre membri su undici del Consiglio di Gestione nominati dalla Giunta del presidente Attilio Fontana – avviene in un contesto di risorse economiche giudicate limitate: 1,7 milioni di euro di dotazioni annue contro, ad esempio, gli 11 milioni del Parco del Ticino.
Le priorità indicate nell’appello: agricoltura, natura e fruizione
Secondo i firmatari, il Parco rappresenta una cintura agricola strategica di 37.000 ettari, con oltre 1000 aziende agricole attive. Patrizio Monticelli, presidente della Comunità del Cibo, afferma: «Con oltre 3 milioni di abitanti e consumatori, il Parco deve avere un ruolo propositivo e trainante nello sviluppo di attività agricole di vicinato, capaci di rispondere alla crescente domanda di prodotti di qualità, di origine conosciuta e a basso impatto ambientale, con una visione agroecologica».
La biodiversità come patrimonio da difendere
Nel comunicato, Giorgio Bianchini, responsabile del WWF Sudmilano-Martesana, sottolinea: «Noi che gestiamo una decina di oasi nel Sud Milano siamo convinti che la loro funzione sia imprescindibile senza la salvaguardia e il rafforzamento delle siepi, dei filari alberati e del reticolo idrico della bassa pianura milanese, che rappresentano un habitat insospettabilmente ricco di biodiversità».
La voce dei cittadini attivi
Anche la fruizione culturale e turistica è un tema centrale per i sottoscrittori dell’appello. Erica Rodari, della Rete dei Comitati Milanesi, dichiara: «Una tutela più ampia e ben gestita è una necessità sentita, soprattutto da chi difende e valorizza il territorio. I cittadini attivi non lo fanno solo per il proprio giardino, ma hanno una visione d’insieme lungimirante».
L’impegno dell’associazione promotrice
Ruggero Rognoni, presidente dell’Associazione per il Parco Sud Milano, conclude: «Porteremo avanti in ogni sede i nostri valori e le nostre idee. Lo sviluppo sostenibile del territorio è l’unica strada possibile e siamo pronti a unirci ad altri movimenti che condividono questa visione».
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