ASST Melegnano Martesana avvia il nuovo servizio digitale. Pro e contro, lo abbiamo provato per voi!
Il nuovo servizio digitale permette di effettuare online la scelta o il cambio del medico o del pediatra, l’iscrizione dei neonati, il rilascio di esenzioni per invalidità o patologia, il duplicato della tessera sanitaria, le revoche, i rinnovi per cittadini italiani e stranieri e la richiesta del PIN/PUK.
ASST Melegnano Martesana ha annunciato con una nota stampa l’attivazione, dal 1° dicembre, dello sportello digitale S.I.O.C. – Sportello Istanze Online Cittadino. Una novità significativa che punta a semplificare l’accesso ai principali servizi dell’ufficio Scelta e Revoca, consentendo ai cittadini di svolgere diverse operazioni senza recarsi di persona agli sportelli territoriali. Il sistema permette di effettuare online la scelta o il cambio del medico o del pediatra, l’iscrizione dei neonati, il rilascio di esenzioni per invalidità o patologia, il duplicato della tessera sanitaria, le revoche, i rinnovi per cittadini italiani e stranieri e la richiesta del PIN/PUK. Un passo avanti atteso da tempo, che va nella direzione della digitalizzazione dei servizi sanitari territoriali.
Una risposta ai limiti del fascicolo sanitario elettronico
Tra gli elementi più interessanti, il nuovo sportello potrebbe superare una criticità esistente nel fascicolo sanitario elettronico regionale, dove è possibile visualizzare solo i medici disponibili nel proprio ambito. Un cittadino di Peschiera Borromeo, per esempio, può consultare solo i medici di Peschiera, Pantigliate, Tribiano, Mediglia e Paullo, ma non quelli di Segrate o di altri comuni vicini. Con S.I.O.C., almeno in teoria, questa rigidità verrebbe superata, permettendo la presentazione dell’istanza anche per medici fuori distretto sanitario, pratica che finora era possibile solo recandosi allo sportello fisico dell’ASST.
7giorni lo ha provato per voi: procedure lunghe e doppia identificazione
L’accesso avviene tramite SPID o CIE. Tuttavia, nonostante questi strumenti garantiscano già l’identità dell’utente, il sistema richiede un’ulteriore identificazione interna. Bisogna infatti verificare tutti i dati personali, confermare l’indirizzo e-mail, inserire il numero di cellulare, dichiarare nuovamente la nazionalità, correggere eventuali campi precompilati (nel nostro caso il numero civico era nel campo indirizzo e richiedeva una separazione), caricare la foto del documento, indicarne la scadenza e accettare la privacy. Solo dopo si riceve un codice via e-mail da inserire per completare l’autenticazione e accedere ai servizi.
Una volta entrati, per la scelta del medico non viene proposto un elenco da cui selezionare un nominativo. Bisogna invece presentare un’istanza indicando tre medici in ordine di priorità, riportando nome, cognome e indirizzo dello studio, e attendere che l’ufficio valuti la richiesta. Una procedura quindi poco automatizzata e meno immediata rispetto agli strumenti digitali più evoluti.
I punti positivi: meno code e servizi anche per i familiari
Tra gli aspetti più utili c’è la possibilità di presentare istanze anche per i familiari una volta completata l’identificazione, oltre alla richiesta di ricongiungimento familiare, operazioni che in passato richiedevano la presenza fisica agli sportelli. Un passo avanti che può facilitare molte famiglie, soprattutto quelle con difficoltà di spostamento o orari complessi.
Il nuovo sportello digitale rappresenta un’evoluzione importante, che punta a snellire i tempi e a rendere più accessibili i servizi amministrativi sanitari. Rimangono però alcune complessità da migliorare, prima fra tutte la doppia identificazione che appare ridondante rispetto all’uso di SPID e CIE. Nonostante ciò, la direzione è quella giusta: un sistema ancora macchinoso, ma utile e destinato a portare benefici concreti agli assistiti.
Giulio Carnevale
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