Minacce sotto casa e revenge porn, fino a 160 chiamate al giorno: arrestato l’ex fidanzato che perseguitava la 24enne

Messaggi, chiamate, insulti e diffusione non consensuale di immagini intime: domenica l’intervento decisivo della Polizia locale

La richiesta di aiuto e l’intervento immediato dei vigili
Domenica scorsa una 24enne milanese ha chiesto aiuto alla Polizia locale dopo aver visto l’ex fidanzato, un uomo di 35 anni, presentarsi sotto casa insultandola e minacciandola. La giovane, spaventata e incapace di uscire in sicurezza, ha chiamato i vigili che sono arrivati in pochi minuti riuscendo a bloccare l’uomo e ad arrestarlo.

Una persecuzione continua: fino a 160 chiamate e messaggi al giorno
Secondo quanto riferito dalla vittima, la situazione andava avanti da tempo. Ogni giorno era bersagliata da un numero impressionante di telefonate e messaggi, fino a 160 nell’arco di ventiquattro ore. La giovane non aveva mai risposto, ma il silenzio non aveva fermato la spirale persecutoria, che si era trasformata in un vero e proprio accanimento psicologico.

La diffusione non consensuale di immagini intime
La 24enne ha raccontato agli agenti anche un altro episodio di estrema gravità: l’ex fidanzato avrebbe diffuso immagini intime senza il suo consenso. Per questo fatto la ragazza aveva già presentato querela, ma l’uomo aveva continuato ad appostarsi, minacciare e molestarla con insistenza crescente.

L’auto danneggiata e l’escalation della paura
Nei giorni precedenti la vittima aveva trovato la propria auto danneggiata sotto casa, un gesto che aveva contribuito ad aumentare il clima di intimidazione e preoccupazione. La presenza dell’uomo sotto l’abitazione, accompagnata da insulti e minacce, ha spinto la giovane a chiedere aiuto immediato alle forze dell’ordine.

Denuncia, fermo e arresto per atti persecutori
Dopo l’intervento, la 24enne ha formalizzato una denuncia completa. Il 35enne è stato arrestato per atti persecutori, un reato che tutela le vittime quando le molestie, i pedinamenti, le minacce e i comportamenti ossessivi diventano insostenibili e mettono in pericolo la loro sicurezza.

Un caso che richiama l’urgenza di proteggere le donne dalla violenza
L’episodio sottolinea ancora una volta quanto sia importante reagire ai primi segnali di persecuzione e chiedere aiuto tempestivamente. La rapidità dell’intervento della Polizia locale di Milano ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, offrendo alla giovane una prima tutela concreta. (MiaNews)