Sesto San Giovanni, tre aggressori accoltellano un 18enne egiziano fuori da una scuola

I tre sono ricercati dalle Forze dell’Ordine e la comunità è preoccupata per l’escalation di episodi di violenza in città. Di Stefano: «Siamo stufi di baby gang e maranza: serve certezza della pena e misure più incisive»

Foto di repertorio

Un episodio di violenza scuote Sesto San Giovanni: il 17 dicembre, nel primo pomeriggio, un ragazzo di 18 anni di origine egiziana è stato accoltellato nei pressi dell’Istituto De Nicola. Tre persone, anch’esse di origine nordafricana, sarebbero responsabili dell’aggressione e sono attualmente ricercate dalle Forze dell’Ordine.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti immediatamente i soccorsi sanitari e i Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, che stanno conducendo le indagini per identificare i responsabili.

La reazione del sindaco

Il sindaco Roberto Di Stefano ha commentato l’accaduto esprimendo piena solidarietà alla vittima e alla sua famiglia: «Esprimo la massima solidarietà al ragazzo aggredito e ai suoi familiari. Episodi come questo sono inaccettabili e colpiscono l’intera comunità».

Di Stefano ha poi sottolineato la necessità di un intervento deciso contro i gruppi violenti: «Noi sindaci siamo stufi di vivere e raccontare situazioni di questo tipo, che vedono protagoniste baby gang, maranza e gruppi di violenti che pensano di poter trasformare le nostre città in luoghi di regolamenti di conti. Se qualcuno crede che l’Italia sia un Paese dove tutto è permesso, dove si può accoltellare un ragazzo per una lite e farla franca, si sbaglia di grosso».

Il primo cittadino ha infine ribadito il proprio impegno personale e istituzionale: «Parlo da padre, prima che da sindaco. Sesto San Giovanni non accetterà mai che i nostri figli vadano in giro con la paura. È fondamentale che chi delinque paghi davvero, con certezza della pena: auspico che i responsabili vengano individuati e arrestati, soprattutto che non vengano rilasciati nel giro di pochi giorni come spesso accade».

Indagini in corso

Le autorità continuano a cercare i tre aggressori, mentre la comunità locale esprime preoccupazione per l’escalation di episodi di violenza legati alle baby gang e alla cosiddetta maranza, fenomeno che negli ultimi anni ha visto un aumento di aggressioni e regolamenti di conti tra giovanissimi.