Al via il prolungamento della M1 fino a Baggio: tre nuove stazioni e 3,3 chilometri di galleria
Cantieri dal 25 febbraio per estendere la linea rossa verso sud-ovest. Investimento da 362 milioni, lavori per oltre cinque anni
Screenshot
24 febbraio 2026
Mercoledì 25 febbraio partono i lavori per il prolungamento della Linea M1 da Bisceglie a Baggio. L’intervento prevede 3,3 chilometri di galleria completamente sotterranea e tre nuove stazioni: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi, estendendo la linea rossa verso i quartieri sud-occidentali di Milano e verso i comuni della cintura urbana. «Per numero di residenti questa area è seconda solo al bacino della Brianza – ha spiegato Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche –. Qui vi sono i popolosi quartieri di Baggio, Valsesia, Olmi, Muggiano, Mengoni (Parco dei Fontanili) e gli adiacenti comuni di Cesano Boscone, Settimo Milanese, Cusago oltre alla connessione della statale 114 con la tangenziale per l’ingresso in città delle auto provenienti da Cisliano, Albairate, Abbiategrasso. Solo considerando i residenti in un raggio 1.500 metri intorno alle tre stazioni, il bacino di utenti è di circa 60mila persone che per effetto del prolungamento della M1 si avvicineranno alla città: da Olmi a Duomo ci vorranno 21 minuti, sono 8,8 chilometri lineari, così come da Duomo a Molino Dorino, la fermata della metropolitana in città più distante dal centro».
Impatto su traffico e ambiente
La nuova tratta avrà un impatto rilevante sulla mobilità dell’area. «I passeggeri della M1 che useranno le tre stazioni saranno 7,5 milioni all’anno – ha aggiunto Arianna Censi, assessora alla Mobilità – con un notevole risparmio di tempo per i loro spostamenti ma anche di traffico per tutto il bacino. Con la nuova tratta vi è una riduzione delle percorrenze private su gomma pari a 14,8 milioni chilometri di traffico dei quali l’85% per le sole auto. Saranno invece 3,5 milioni gli spostamenti in metropolitana aggiuntivi ogni anno. A vantaggio della mobilità sostenibile saranno potenziati anche i percorsi ciclabili per raggiungere le fermate. Notevoli i vantaggi anche in termini di impatto ambientale: un risparmio totale netto di oltre 3.500 tonnellate di Co2 equivalente all’anno».
Il cantiere e le tecnologie
L’opera, dal valore complessivo di 362 milioni di euro finanziati da Stato e Comune, sarà realizzata da un raggruppamento di imprese guidato da Eteria Consorzio Stabile con Ghella e C.M.B. La direzione lavori è affidata a MM S.p.A.. I tempi previsti sono di circa cinque anni e mezzo, oltre ai collaudi. Lo scavo sarà eseguito quasi interamente con tecnologia TBM, la cosiddetta “talpa”, per ridurre al minimo l’impatto in superficie. Le stazioni saranno realizzate a circa 16 metri di profondità e il progetto integra soluzioni innovative, tra cui sistemi avanzati antincendio e la metodologia BIM per la gestione integrata dell’opera.
Le nuove stazioni e la riqualificazione urbana
Parri-Valsesia avrà accessi su via Valsesia e su via Parri, in prossimità del Parco dei Fontanili e a breve distanza da Cesano Boscone. La stazione Baggio sorgerà alle spalle dell’edificio di Poste Italiane. Olmi collegherà anche Muggiano grazie a percorsi ciclopedonali dedicati. Attorno alle nuove fermate sono previste importanti opere di riqualificazione: depavimentazioni, nuove alberature, 108mila metri quadrati di prati, aree gioco, rastrelliere coperte e tre nuovi giardini. Quello di Olmi avrà una vocazione sportiva con campi da basket, skate park, pista da corsa, palestra outdoor e parete per arrampicata grazie alla ristrutturazione del Centro Sportivo AICS Olmi. Con il completamento dell’intervento, la M1 raggiungerà 43 stazioni per circa 32 chilometri complessivi, rafforzando in modo significativo l’accessibilità del quadrante sud-ovest della città.
24 febbraio 2026
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















