Due nuove fermate M4 "Idroscalo-San Felice" e "Segrate Porta Est" dove verrà realizzato un grande hub con RFI per il trasporto pubblico

In Commissione regionale confronto tra istituzioni e stakeholder: entro aprile l’invio al Ministero delle Infrastrutture. Peschiera Borromeo esclusa dal confronto sulla M4, l’affondo di Accosa (FdI) contro la Giunta Coden: «Toc, toc, ci siete?»

Il prolungamento della linea metropolitana M4 da Linate a Segrate entra in una fase decisiva. Nella mattinata di oggi, mercoledì 25 marzo, il progetto è stato al centro di una seduta congiunta delle Commissioni Bilancio e Territorio di Regione Lombardia, chiamate a fare il punto su un’infrastruttura considerata strategica per il futuro della mobilità del Nord Italia. L’obiettivo è chiaro: arrivare entro aprile alla trasmissione del progetto definitivo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un’infrastruttura strategica per la mobilità metropolitana
Il cuore dell’intervento è l’estensione della linea blu per circa 3 chilometri, con due nuove fermate: Idroscalo-San Felice e Segrate Porta Est. Il progetto prevede anche la realizzazione di parcheggi di interscambio, una nuova organizzazione del trasporto pubblico locale e un sistema integrato capace di collegare metropolitana, ferrovia e alta velocità. Circa 700 posti auto saranno ricavati dalla riconversione di parcheggi esistenti e una zona di interscambio autobus del TPL, e Segrate Porta Est. L’investimento complessivo ammonta a 638 milioni di euro, a conferma della rilevanza dell’opera per l’intero territorio lombardo. 

Elemento centrale sarà l’Hub Milano Porta Est, destinato a diventare un nodo intermodale di livello europeo. Qui convergeranno la nuova stazione ferroviaria di Segrate, la metropolitana M4, il terminal autobus, le connessioni ciclopedonali e nuove infrastrutture viarie. Un sistema che punta a ridurre i tempi di percorrenza, decongestionare il nodo ferroviario milanese e migliorare l’accessibilità all’aeroporto di Linate.

Il confronto in Commissione e le posizioni politiche
Durante la seduta, presieduta da Chiara Valcepina e Jonathan Lobati, si sono confrontati rappresentanti istituzionali e operatori coinvolti nel progetto, tra cui Comune di Milano, Comune di Segrate e soggetti privati.

Chiara Valcepina ha sottolineato: «Regione Lombardia ha riconosciuto e continua a riconoscere il valore di quest’opera strategica per il territorio. Il lavoro svolto oggi è fondamentale per approfondire tutti gli aspetti del progetto e garantire un confronto serio tra istituzioni e soggetti coinvolti».

Sulla stessa linea Marco Bestetti, che ha evidenziato: «Si tratta di un’occasione che non possiamo permetterci di perdere. È necessario arrivare in tempi rapidi a una definizione chiara e condivisa, valorizzando le interconnessioni tra bus, metro e treno, vero punto di forza dell’opera».

Dal fronte dell’opposizione, Pietro Bussolati ha richiamato l’attenzione sulla necessità di completare la Cassanese Bis, infrastruttura ritenuta decisiva per alleggerire il traffico tra Segrate e Pioltello. Lisa Noja ha invece rimarcato «la rilevanza strategica del progetto per tutta l’area della Martesana, che coinvolge circa 400 mila abitanti».

Non sono mancati ulteriori spunti: Simone Negri ha posto il tema dell’edilizia accessibile all’interno del progetto, mentre Michela Palestra ha insistito sulla necessità di una piena condivisione tra tutti i soggetti coinvolti per rispettare i tempi.

Viabilità e sostenibilità al centro del progetto
Accanto alla metropolitana, un altro tassello fondamentale è la Cassanese Bis, infrastruttura da 150 milioni di euro lunga circa 4 chilometri, la cui conclusione è prevista entro l’estate. L’opera mira a spostare il traffico pesante fuori dai centri abitati, migliorando la qualità della vita e la sicurezza stradale.

L’intero progetto si inserisce in una visione più ampia di mobilità sostenibile, capace di integrare trasporto pubblico, infrastrutture e sviluppo urbano. L’Hub Segrate Porta Est si candida così a diventare uno snodo chiave per i collegamenti regionali, nazionali ed europei.

Verso la fase decisiva
Con l’invio del progetto definitivo al Ministero atteso entro aprile, il percorso entra nella sua fase più delicata. La sfida ora sarà garantire tempi certi e una regia condivisa, per trasformare un progetto ambizioso in un’infrastruttura concreta e funzionale. Una partita che riguarda non solo Milano e Segrate, ma l’intero sistema dei trasporti del Nord Italia.

Critiche alla mancata presenza del Comune di Peschiera Borromeo in Commissione: «Rischiamo di restare un’enclave scollegata»

Si apre anche sul fronte politico locale il dibattito attorno al prolungamento della M4 e al progetto dell’Hub Segrate Porta Est. A sollevare il caso è Stefania Accosa, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Peschiera Borromeo che ha seguito la diretta streamig della conferenza, che punta il dito contro l’assenza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Coden a un tavolo istituzionale considerato strategico per il territorio. Una mancanza che, secondo l’esponente dell’opposizione cittadina, rischia di pesare sulle prospettive di sviluppo e collegamento del Comune.

«La domanda oggi è spontanea: quali comuni sono stati coinvolti nell’ottica di questo piano?», afferma Stefania Accosa, sottolineando come il progetto riguardi da vicino anche Peschiera Borromeo per la sua posizione geografica e per la prossimità con una delle future fermate della M4. «Mi chiedo Peschiera quanto sia coinvolta in questi tavoli, perché ho avuto l’impressione che il nostro territorio sia sempre un po’ fanalino di coda, anche solo dal punto di vista del coinvolgimento e dell’aggiornamento su progetti così importanti». Prosegue evidenziando il rischio concreto di marginalizzazione nelle scelte infrastrutturali.

L’attacco si fa ancora più diretto quando Accosa richiama il tema dei benefici concreti per i cittadini e il confronto con altri progetti in fase avanzata: «Vediamo interventi che procedono spediti altrove, mentre qui non ci sono aggiornamenti significativi. Ci chiediamo quali vantaggi avrà il nostro territorio: resteremo sempre in questa enclave scollegata da tutto o verremo finalmente presi in considerazione?». Un passaggio che mette in evidenza il timore di un isolamento infrastrutturale, soprattutto in un contesto in cui il potenziamento dei collegamenti rappresenta una leva decisiva per lo sviluppo locale.

Nel mirino anche il rapporto politico con i territori limitrofi e con i livelli istituzionali superiori: «Toc, toc, ci siete? Il Partito Democratico governa la nostra città: è importante sapere quali rapporti tiene con i nostri vicini di casa e se Peschiera Borromeo è realmente coinvolta oppure no». Una critica che chiama direttamente in causa la capacità della Giunta Coden di presidiare i tavoli decisionali e difendere gli interessi del territorio in un momento cruciale per il futuro della mobilità nel Sud-Est Milano.