L'ultimo saluto a Francesco Imprezzabile, Milano si ferma per l'agente morto durante l'inseguimento
Lutto cittadino, chiesa gremita al Corvetto e centinaia di colleghi in uniforme. Il parroco: «Ha compiuto un gesto eroico». L'omaggio finale tra gli applausi e le note di Hallelujah di Leonard Cohen
02 luglio 2026
Milano si è fermata per salutare Francesco Imprezzabile. Nella mattinata di giovedì 2 luglio la città ha tributato l'ultimo omaggio all'agente della Polizia locale di 39 anni, morto dopo il drammatico inseguimento del 22 giugno a Peschiera Borromeo. Una cerimonia intensa e partecipata, segnata dal lutto cittadino proclamato dal sindaco Giuseppe Sala, che ha visto riuniti familiari, colleghi, rappresentanti delle istituzioni e centinaia di cittadini per dare l'addio a un uomo ricordato da tutti per la dedizione al proprio lavoro.
Le esequie sono state celebrate alle 11 nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, nel quartiere Corvetto. Il corteo funebre è partito dalla casa funeraria di San Donato Milanese, dove nei giorni scorsi migliaia di persone avevano reso omaggio alla salma, ed è stato scortato dai motociclisti della Polizia locale. Il feretro, avvolto dalla bandiera con la croce di San Giorgio, simbolo della città di Milano, è stato portato a spalla da sei colleghi, preceduti da un settimo agente con il casco d'ordinanza. Il suo ingresso in chiesa è stato accolto da un lungo e commosso applauso.
In prima fila sedevano la madre Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica, stretti nell'abbraccio di amici e colleghi. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli, il questore Bruno Megale, i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre a una delegazione della Polizia locale di Roma Capitale, giunta a Milano per rendere omaggio al collega scomparso.
Durante l'omelia, don Antonello Loddi ha ricordato Francesco Imprezzabile come «un uomo che, in un impeto di grande passione per il suo lavoro, ha compiuto un gesto eroico». Il sacerdote ha sottolineato come «l'eroe agisce per il bene degli altri, della comunità e della collettività», distinguendo il sacrificio dell'agente da un gesto dettato dall'incoscienza. Al termine della funzione è stato letto anche un messaggio dell'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e ha invitato a pregare per chi «ha perso la vita nel tentativo di contrastare un male troppo spietato e una malavita troppo rovinosa per la nostra città».
La celebrazione si è conclusa con le note di Hallelujah di Leonard Cohen. All'uscita della bara dalla chiesa, un lungo applauso ha accompagnato l'ultimo viaggio dell'agente, mentre dalla folla si sono levati ripetutamente i saluti «Ciao Francy», in un clima di profonda commozione.
Il Comune aveva proclamato per l'intera giornata il lutto cittadino, disponendo le bandiere a mezz'asta sugli edifici comunali e invitando la cittadinanza a partecipare al momento di raccoglimento. Una decisione assunta per rendere omaggio a un servitore dello Stato che aveva fatto della tutela della legalità una vera vocazione. Una passione ricordata anche da amici e conoscenti durante la camera ardente: «Voleva diventare agente di Polizia locale fin da bambino», hanno raccontato, descrivendolo come una persona sempre sorridente, generosa e profondamente legata al proprio lavoro.
Con il funerale di oggi Milano ha voluto stringersi attorno alla famiglia e al Corpo della Polizia locale, salutando uno dei suoi agenti con gli onori riservati a chi ha perso la vita nell'adempimento del proprio dovere.
Nei giorni che hanno preceduto i funerali, Milano ha voluto rendere omaggio a Francesco Imprezzabile anche con un gesto destinato a rimanere nel tempo. In via Tertulliano è stato infatti inaugurato un murale realizzato dallo street artist Mano Gigante, che raffigura l'agente in sella alla moto della Polizia locale. L'opera, accolta con commozione da colleghi e cittadini, è diventata un simbolo del ricordo e del sacrificio del vigile scomparso tragicamente.
02 luglio 2026
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