Milano blocca l’aumento del biglietto ATM: il Comune coprirà i costi con fondi propri
L’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale conferma: nessun rincaro per biglietti e abbonamenti. L’assessora Censi: «Non si può far pesare l’inflazione sui cittadini, ma il fondo nazionale trasporti è fermo da anni».
28 ottobre 2025
Nessun aumento del biglietto del trasporto pubblico a Milano. È questa la decisione emersa nel corso della riunione dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, che ha confermato il congelamento delle tariffe nonostante l’obbligo regionale di adeguamento all’inflazione.
Ogni anno, infatti, una delibera della Giunta regionale impone l’aggiornamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti, lasciando ai Comuni la scelta tra aumentare le tariffe o coprire i costi con risorse proprie. Palazzo Marino ha optato per la seconda strada: il Comune di Milano garantirà l’intera copertura finanziaria utilizzando fondi di parte corrente del proprio bilancio.
«Siamo fermamente convinti della nostra scelta – ha dichiarato Arianna Censi, assessora alla Mobilità –. Non si può far gravare sugli utenti un aumento che colpirebbe cittadini e cittadine già penalizzati dall’inflazione. È una decisione che comporta un grande sforzo economico, ma necessaria per non scoraggiare l’uso del trasporto pubblico».
Censi ha ricordato che biglietti e abbonamenti coprono solo un terzo del costo effettivo del servizio, mentre il resto è sostenuto da fondi nazionali – «praticamente fermi da anni» – e dal Comune stesso, che contribuisce per oltre un terzo della spesa.
L’assessora ha anche denunciato la mancata rivalutazione del fondo nazionale trasporti rispetto all’inflazione: «Dal 2019 i costi sono cresciuti del 19,3%, ma la quota destinata al nostro bacino è aumentata solo del 5,9%, e solo grazie a una sentenza del Consiglio di Stato che ha corretto i criteri di riparto regionali. In termini reali – ha aggiunto – abbiamo 59,4 milioni di euro in meno su un totale di 443,4 milioni».
In chiusura, Censi ha ringraziato i sindaci e i rappresentanti dei territori per il confronto costruttivo, ma ha espresso rammarico per l’assenza di Regione Lombardia: «Una scelta prevedibile – ha commentato – visto che la Regione ha già aumentato il biglietto a settembre. Oltre al danno, la beffa: Milano, per mantenere le tariffe ferme, dovrà anche compensare Trenord per la sua quota nel sistema tariffario integrato STIBM».
28 ottobre 2025
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















