Milano, scoperta base per la contraffazione in un appartamento Aler: sequestrati 4mila capi falsi

Operazione del Gruppo Operativo Anti Contraffazione della Polizia Locale in via Abbiati. Denunciato un 47enne senegalese, irregolare sul territorio

Un appartamento di edilizia popolare trasformato in una vera e propria base logistica per la produzione e lo smistamento di abbigliamento contraffatto. È quanto hanno scoperto gli agenti del Gruppo Operativo Anti Contraffazione (GOAC) della Polizia Locale di Milano durante un intervento in via Abbiati, all’interno di uno stabile Aler. Nel bilocale, utilizzato come deposito e laboratorio, gli agenti hanno rinvenuto circa 4mila capi di vestiario accuratamente suddivisi per categoria e migliaia di cartellini con marchi e loghi falsificati, pronti per essere applicati ai prodotti per la vendita come originali. Secondo le indagini, l’abitazione fungeva da punto di rifornimento per diverse attività di commercio abusivo diffuse in città. L’operazione è scaturita da una precedente attività investigativa che aveva portato gli agenti a concentrare l’attenzione su quello stabile. All’interno dell’appartamento, tra scaffali e armadi colmi di merce, viveva un cittadino senegalese di 47 anni, irregolare in Italia, insieme alla moglie e alla figlia minore. L’uomo è stato indagato a piede libero per contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, reati previsti dagli articoli 473, 474 e 648 del Codice penale. La merce sequestrata, per un valore complessivo stimato in 20mila euro, è stata sottoposta a sequestro penale. L’intervento rientra nel piano di contrasto al mercato del falso condotto dalla Polizia Locale milanese, impegnata nel bloccare la diffusione di prodotti illegali e nel tutelare la filiera del commercio regolare.