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Pantigliate, marocchino 26enne spacciava tra i campi sulla Paullese, reagisce con calci e pugni all’arresto

Colto in flagrante con cocaina, eroina, bilanciono e 370 euro: il nordafricano senza fissa dimora, bloccato dai carabinieri dopo una violenta resistenza, è stato oggetto di un arresto e destinatario di un provvedimento di immediata espulsione dal territorio italiano

Drive in dello spaccio sulla Paullese

Drive in dello spaccio sulla Paullese Foto archivio

Video sul drive in dello spaccio sulla Paullese del 18 marzo 2025

Spacciava tra i campi di grano come fosse una normale attività commerciale, ma i carabinieri lo hanno sorpreso in flagrante. Il protagonista dell’arresto è A. S., un cittadino marocchino di 26 anni, senza fissa dimora e irregolare in Italia, fermato nel pomeriggio di domenica 27 luglio in una zona di campagna a Pantigliate, non lontano dall’ex statale 415 Paullese.

Seduto in mezzo al verde, il giovane era intento a pesare dosi di cocaina ed eroina con un bilancino elettronico, proprio nel cuore della campagna. Accanto a lui, i militari hanno rinvenuto anche 370 euro in contanti, chiaro segnale di un’attività di spaccio in corso. Alla vista della pattuglia del nucleo radiomobile di San Donato Milanese, ha tentato la fuga, reagendo con violenza e colpendo gli agenti con calci e pugni, ma è stato rapidamente immobilizzato e ammanettato.

Il controllo scattato dopo un viavai sospetto

L’arresto è avvenuto dopo che i carabinieri avevano notato uno strano viavai di persone a piedi provenienti da una zona boschiva durante un ordinario pattugliamento del territorio. Insospettiti, hanno deciso di addentrarsi tra i campi e hanno trovato l’uomo mentre preparava le dosi di droga. I militari hanno recuperato 17 grammi di cocaina, 6 grammi di eroina, un bilancino elettronico e un marsupio contenente parte dello stupefacente.

Alla richiesta di mostrare i documenti, A. S. ha fornito soltanto le proprie generalità, poi confermate in caserma grazie ai rilievi. Le sostanze sequestrate sono risultate positive al test narcotico. L’arresto è stato formalizzato alle ore 15.15 con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Zona isolata ma strategica per lo spaccio

L’area dove è avvenuto il fermo è facilmente accessibile dalla Paullese, ma abbastanza isolata da consentire traffici illeciti lontano da occhi indiscreti. Secondo gli inquirenti, non è escluso che altri soggetti utilizzino questa zona per attività simili. Le indagini sono ancora in corso per stabilire se A. S. operasse da solo o fosse parte di un’organizzazione più ampia.

Espulso dopo la convalida dell’arresto

Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, il giovane è comparso ieri davanti al giudice per la convalida dell’arresto. L’udienza si è svolta con l’assistenza di un interprete di lingua araba, poiché il 26enne ha sostenuto di non comprendere l’italiano, a eccezione – ironicamente – delle parole e delle frasi legate allo spaccio.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’immediata espulsione dal territorio italiano. L’operazione, condotta con tempestività e competenza, conferma l’attenzione delle forze dell’ordine per la sicurezza delle aree rurali, spesso scelte dai trafficanti per sfuggire ai controlli nei centri abitati.