Paullo, da lesioni a tentato omicidio: arrestato il 40enne che accoltellò il cugino nel sonno
La Procura di Lodi riqualifica il reato dopo l’aggravarsi del quadro clinico del 20enne ricoverato al Niguarda: ferite al collo e a un polmone giudicate potenzialmente letali
Si aggrava in modo significativo la posizione del quarantenne ecuadoriano accusato di aver colpito con un coltello il cugino di secondo grado, ventenne, mentre dormiva in un appartamento di via Milano a Paullo. L’uomo, inizialmente indagato a piede libero per lesioni personali aggravate, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. La svolta è arrivata dopo la rivalutazione del quadro clinico della vittima, ricoverata all’Ospedale Niguarda di Milano. Se in un primo momento le condizioni del giovane erano apparse meno critiche – era cosciente all’arrivo dei soccorsi nonostante la copiosa perdita di sangue – i successivi bollettini medici hanno evidenziato la gravità delle ferite riportate al collo e a un polmone, considerate potenzialmente letali. Il ventenne è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e la prognosi resta riservata. Alla luce di questi elementi, la Procura della Repubblica di Lodi ha riqualificato il reato. Il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare della custodia in carcere. Nelle prossime ore è previsto l’interrogatorio di convalida. Secondo quanto ricostruito, l’aggressore sarebbe stato rintracciato dai carabinieri poco distante dall’abitazione e si sarebbe consegnato spontaneamente, consentendo il sequestro immediato del coltello utilizzato. Aggressore e vittima vivevano nello stesso appartamento insieme ad altri familiari. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbero tensioni maturate in ambito familiare, forse legate a motivi di gelosia, degenerate nel violento episodio del 4 febbraio. L’inchiesta prosegue per chiarire nel dettaglio dinamica e movente.
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Redazione 



















