Paullo, indagini alla stretta finale sulla cascina di Conterico: formulate le ipotesi di reato per i proprietari
Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mancata comunicazione di ospitalità e cessione di fabbricato: l’inchiesta sta per chiudersi con la trasmissione degli atti alla Procura di Lodi
Le indagini sulla cascina di Conterico, al centro dell’operazione che a fine ottobre aveva portato alla scoperta di undici cittadini stranieri irregolari, stanno giungendo al termine. La polizia locale di Paullo, in collaborazione con i carabinieri, si appresta infatti a formalizzare le ipotesi di reato nei confronti dei proprietari dell’immobile, che saranno convocati in caserma a breve. Le accuse ipotizzate riguardano favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mancata comunicazione di ospitalità e cessione di fabbricato. Con la conclusione dell’attività investigativa, la notizia di reato sarà inviata alla Procura della Repubblica di Lodi per le successive valutazioni. L’intervento delle forze dell’ordine era scattato il 28 ottobre, dopo una serie di segnalazioni relative a movimenti sospetti nella frazione di Conterico: gruppi di persone sconosciute, spesso con valigie al seguito, che si muovevano lungo la stradina che conduce al borgo agricolo. L’operazione, avviata alle prime ore del mattino, aveva permesso di accertare la presenza di undici individui privi di permesso di soggiorno, tra cui due ricercati destinatari di ordini di carcerazione. Gli accertamenti avevano inoltre evidenziato le condizioni precarie in cui vivevano gli occupanti — dieci cittadini cileni e una persona di origine cubana —, stipati in locali adattati alla meglio e costretti a pagare fino a 300 euro al mese per un giaciglio o un materasso. Tra loro anche una giovane madre con un bambino di undici mesi, affidati ai servizi sociali. L’operazione, frutto della sinergia tra polizia locale e carabinieri, ha consentito di ricostruire il sistema di ospitalità irregolare che aveva trasformato la cascina in un punto di accoglienza abusivo. Ora l’inchiesta si avvia alla conclusione con la formalizzazione delle accuse e il passaggio del fascicolo alla magistratura lodigiana.
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Redazione 



















