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Diritti d’imbarco per gli anni 2005, 2006 e 2007, Segrate incassa oltre 214mila euro. Peschiera resta fuori: non ha aderito all’azione legale

La cifra che spetterebbe a Peschiera Borromeo, come comune aeroportuale, escluso dal rimborso perché non ha aderito al ricorso, sarebbe stata simile. Ma la vittoria in giudizio vale solo per chi ha partecipato all’azione legale.

Segrate riceverà 214.170,34 euro dallo Stato come rimborso per le somme non versate a titolo di addizionale comunale sui diritti d’imbarco per gli anni 2005, 2006 e 2007. Un risultato ottenuto grazie al ricorso promosso da 17 Comuni aeroportuali, coordinati dall’ANCAI – Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani – e culminato nella vittoria sancita dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 9556/2024.

La diatriba sul mancato versamento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco risale a quasi vent’anni fa e ha origine nel mancato trasferimento ai Comuni delle somme spettanti per le annualità 2005, 2006 e 2007. Il contenzioso è stato formalmente avviato nel 2016, quando un gruppo di 17 Comuni aeroportuali, sotto il coordinamento dell’ANCAI, ha deciso di intraprendere un’azione legale affidandosi allo studio legale Salvi-De Nora. L’obiettivo era ottenere il recupero di quanto dovuto per tutto il periodo 2005-2016, ma la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, arrivata solo nel novembre 2024, ha riconosciuto il diritto al rimborso limitatamente alle prime tre annualità. Un iter lungo e complesso, durato quasi dieci anni, che ha premiato la perseveranza dei Comuni aderenti.

La decisione del Consiglio di Stato ha riconosciuto il diritto dei Comuni ricorrenti a ottenere il recupero delle somme spettanti per le annualità 2005-2007, escludendo però le richieste relative agli anni successivi. Questo esito premia il lungo lavoro legale e istituzionale dell’ANCAI, iniziato nel 2016 e portato avanti per quasi dieci anni con il supporto dello studio legale Salvi-De Nora.

Tra i Comuni che hanno ottenuto il rimborso figurano: Cardano al Campo con 347.433,59 euro; Caselle Torinese con 382.822,82 euro; Casorate Sempione con 157.827,62 euro; Cinisi con 744.263,73 euro; Elmas con 442.886,60 euro; Falconara Marittima con 81.803,66 euro; Ferno con 1.484.666,69 euro; Fiumicino con 5.501.912,66 euro; Lonate Pozzolo con 789.595,73 euro; Orio al Serio con 660.819,43 euro; Quinto di Treviso con 26.091,79 euro; Samarate con 148.356,91 euro; San Maurizio Canavese con 194.914,73 euro; Segrate con 214.170,34 euro; Somma Lombardo con 883.925,58 euro; Sommacampagna con 428.537,68 euro; Vizzola Ticino con 73.529,45 euro.

Spicca invece l’assenza di Peschiera Borromeo dall’elenco dei beneficiari. Sebbene anch’esso Comune aeroportuale, Peschiera non ha aderito all’azione legale dell’ANCAI, e per questo motivo non riceverà alcun rimborso. Secondo una stima ragionevole basata sui valori ricevuti da Comuni con caratteristiche simili, la cifra che avrebbe potuto incassare Peschiera si aggirerebbe intorno ai 200mila euro.

È importante sottolineare che questa vittoria riguarda esclusivamente i Comuni ricorrenti e non si applica automaticamente ad altri enti locali o ad altre annualità. Per i Comuni aeroportuali non coinvolti nel contenzioso, come appunto Peschiera Borromeo, non esiste alcun automatismo per accedere alle somme riconosciute dalla sentenza.

La battaglia legale dell’ANCAI però non si ferma qui. È ancora pendente un ulteriore ricorso riguardante le annualità 2017-2019, per le quali il meccanismo di erogazione dell’addizionale è stato modificato. L’associazione è inoltre impegnata a ottenere l’attuazione del comma 532 della Legge di Bilancio 2024, che prevede uno stanziamento annuale di 575.000 euro in favore dei Comuni aeroportuali, ad oggi ancora non erogato.

L’ANCAI sta monitorando anche l’attuazione dell’aumento di 50 centesimi per passeggero in partenza verso destinazioni extra-UE dagli aeroporti con oltre 10 milioni di viaggiatori annui, introdotto con la Legge di Bilancio 2025, il cui decreto attuativo non è stato ancora emanato.

Il presidente di ANCAI, Alessandro Colletta, ha ricordato nella comunicazione ufficiale che i Comuni aeroportuali devono affrontare quotidianamente problemi legati all’inquinamento acustico e atmosferico, alla pressione ambientale e ai costi per i servizi locali necessari al funzionamento degli scali. Per questo, ha rilanciato l’importanza dell’associazione come strumento di rappresentanza forte e coeso per tutti gli enti aeroportuali italiani.