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Peschiera Borromeo, la ciclabile della Paullese entra nella fase finale: consegnata l'opera, ma serviranno ancora collaudi e ultime finiture

La Città Metropolitana rivendica il rispetto dei tempi del PNRR, i sindaci promuovono l'infrastruttura, i tecnici spiegano i tempi per l'apertura completa della Linea 7 Cambio, mentre 7giorni verifica sul posto le aree ancora interessate dai lavori

Il taglio del nastro con i sindaci, assente il Comune di Mediglia

Il taglio del nastro con i sindaci, assente il Comune di Mediglia

Peschiera Borromeo, 23 luglio 2026 - Nella cornice del Borgo del Castello di Peschiera Borromeo è stata presentata la nuova pista ciclabile della Linea 7 Cambio, uno degli interventi principali del Biciplan, realizzato dalla Città Metropolitana di Milano con fondi PNRR. La Linea 7 si estende per circa 17 km e avrà una larghezza di 4 metri in gran parte del suo tracciato. Collega l’abitato di Linate a Paullo, attraversando i Comuni di Peschiera Borromeo, Pantigliate, Mediglia e Tribiano, con un tratto anche nel Comune di Colturano. Il costo dell’opera si aggira intorno ai 16 milioni di euro. Il Biciplan CAMBIO ha in programma 16 linee radiali, 4 circolari e 4 Greenway superciclabili, con l’obiettivo di coprire l’80% dei servizi di interesse entro 1 km da almeno una linea ciclabile. La Linea 7 si inserisce perfettamente in questa visione, promuovendo collegamenti sicuri tra aree urbane e periurbane, oltre a facilitare l’accesso all’aeroporto.

All'incontro hanno preso parte per Città Metropolitana di Milano la consigliera delegata alla Mobilità Daniela Caputo, la direttrice dell'Area Infrastrutture Alessandra Tadini, i tecnici del progetto e i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato (Peschiera Borromeo, Pantigliate, Paullo, Tribiano e Colturano).
Sindaci Asse Paullese, Consigliera Città Metropolitana Daniela Caputo e dipendenti area tecnica

Sindaci Asse Paullese, Consigliera Città Metropolitana Daniela Caputo e dipendenti area tecnica

Un'infrastruttura strategica per il Sud Est Milano

Nel suo intervento, la consigliera Caputo ha sottolineato: «Oggi è una giornata molto importante per questo territorio. La Città Metropolitana consegna ai cittadini un'infrastruttura moderna, sicura e sostenibile. Abbiamo rispettato pienamente i tempi previsti dal PNRR, un risultato tutt'altro che scontato raggiunto grazie a un lavoro attento, costante e coordinato».
Daniela Caputo

Daniela Caputo Consigliera delegata alla mobilità, metrotranvie e coordinamento fondi europei di Città Metropolitana di Milano

Anche il sindaco di Peschiera Borromeo, Andrea Coden, ha evidenziato il valore dell'opera: «È un'infrastruttura importante che darà una prospettiva nuova ai nostri territori. Sarà compito dei sindaci dell'asse della Paullese valorizzarla ulteriormente creando nuove opportunità di connessione tra le nostre città».
Andrea Coden - Sindaco di Peschiera Borromoe

Andrea Coden - Sindaco di Peschiera Borromoe

Il sindaco di Paullo, Luigi Agostino Gianolli, ha invece ricordato il valore della mobilità sostenibile: «Questa opera può incidere profondamente sul nostro modo di muoverci. Tutto ciò che contribuisce a creare maggiore sicurezza per chi utilizza la bicicletta deve essere il benvenuto».
Luigi Agostino Gianolli - Sindaco di Paullo

Luigi Agostino Gianolli - Sindaco di Paullo

Il sindaco di Pantigliate, Lorenzo Miglioli, ha posto l'accento sul valore della collaborazione tra enti: «Sono molto contento di essere qui a condividere questo momento. È un'infrastruttura molto importante per i nostri cittadini perché collega Milano fino alla provincia di Lodi. Tengo a sottolineare il valore della collaborazione istituzionale: solo lavorando insieme possiamo incidere sul territorio e migliorare il futuro dei nostri cittadini».
Lorenzo Miglioli - Sindaco di Pantigliate

Lorenzo Miglioli - Sindaco di Pantigliate

Per il sindaco di Colturano, Giulio Guala, la nuova ciclabile rappresenta anche un risultato ottenuto grazie all'ascolto delle esigenze dei piccoli Comuni: «Colturano non è direttamente sull'asse della Paullese e proprio per questo il nostro ringraziamento è doppio. Avevamo bisogno di collegare le nostre due frazioni e Città Metropolitana ha accolto la nostra richiesta. È un esempio concreto di come i fondi europei possano trasformarsi in opere utili, da vivere e da rispettare. La nostra amministrazione da sola non sarebbe riuscita a realizzare un intervento di questo tipo»
Giulio Guala - Sindaco di Colturano

Giulio Guala - Sindaco di Colturano

Anche il sindaco di Tribiano, Roberto Gabriele, ha evidenziato l'importanza strategica dell'infrastruttura per tutto il Sud Est Milanese: «Il Sud Est aveva bisogno di una dorsale come questa. Il progetto Cambio è molto ambizioso e Città Metropolitana è stata brava a intercettare le risorse necessarie. Questo collegamento rafforzerà la mobilità sostenibile, ma anche il valore paesaggistico e produttivo del nostro territorio. È il giusto esempio di come un ente sovracomunale possa sostenere concretamente i piccoli Comuni».
Roberto Gabriele - Sindaco di Tribiano

Roberto Gabriele - Sindaco di Tribiano

La cerimonia si è conclusa con l'intervento dell'architetto Alessandra Tadini, direttrice dell'Area Infrastrutture della Città Metropolitana di Milano, che ha voluto ringraziare uno ad uno tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera: dai tecnici ai progettisti, dall'impresa esecutrice ai collaudatori, fino ai dipendenti degli uffici coinvolti e alle amministrazioni comunali, sottolineando come dietro un'infrastruttura di questa portata vi sia il lavoro quotidiano di decine di professionisti.
Alessandra Tadini - direttrice dell'Area Infrastrutture della Città Metropolitana di Milano

Alessandra Tadini - direttrice dell'Area Infrastrutture della Città Metropolitana di Milano

Intervento dell'architetto Alessandra Tadini

Nel corso dell'incontro, 7giorni ha chiesto all'architetto Alessandra Tadini, direttrice dell'Area Infrastrutture della Città Metropolitana di Milano, quale fosse l'attuale stato dei lavori della nuova pista ciclabile: «La pista è sostanzialmente conclusa: restano soltanto alcune lavorazioni che saranno completate entro la fine di agosto. Successivamente verrà effettuato il collaudo, indispensabile prima dell'apertura al pubblico».

Lavori Via Manzoni angolo 2 Giugno a Peschiera Borromeo

Lavori Via Manzoni angolo 2 Giugno a Peschiera Borromeo

Rispondendo poi alle domande sulle transenne ancora presenti lungo il tracciato, ha precisato: «A Peschiera domani realizzeremo l'attraversamento pedonale in via Manzoni. Una volta completato l'intervento ed effettuato il collaudo, il tratto potrà essere aperto».
Transenne in via XXV Aprile angolo Via Pio La Torre a Peschiera Borromeo

Transenne in via XXV Aprile angolo Via Pio La Torre a Peschiera Borromeo

7giorni ha quindi chiesto quando l'intero percorso sarà completamente fruibile, osservando che il tratto a Paullo non risulta ancora concluso. L'architetto Tadini ha chiarito: «A Paullo la pista è quasi completata, ma il tratto è interessato da un cantiere del Comune, esterno alle competenze della Città Metropolitana»

Apertura progressiva e verifiche tecniche

7giorni ha poi chiesto quando l'intera infrastruttura sarà realmente utilizzabile.

L'ingegnere Gabriella D'Avanzo, responsabile del Servizio Mobilità Sostenibile, ha spiegato: «Entro la fine di agosto completeremo le ultime finiture, dalla segnaletica alla posa dei pali. Successivamente procederemo con le verifiche tecniche e con la presa in carico dei vari tratti, che saranno poi consegnati progressivamente ai Comuni per consentirne l'apertura».

Alla domanda di 7giorni sulle fermate del trasporto pubblico, D'Avanzo ha risposto: «Le fermate sono tutte in esercizio, le abbiamo riattivate tutte hgià dalla fine del 2025».

Tuttavia, nel corso del sopralluogo, 7giorni ha potuto constatare che la fermata della linea 901 e delle linee Z di Autoguidovie di via Due Giugno, a Peschiera Borromeo, risulta ancora interdetta, con la presenza di transenne.

Fermata chiusa in via 2 Giugno a Peschiera Borromeo

Fermata chiusa in via 2 Giugno a Peschiera Borromeo

 Il servizio viene infatti effettuato attraverso una fermata provvisoria ATM collocata di fronte al Municipio.
Fermata provvisoria ATM in via 2 Giugno a Peschiera Borromeo

Fermata provvisoria ATM in via 2 Giugno a Peschiera Borromeo

Analogamente, risultano ancora delimitati alcuni tratti in via XXV Aprile e all'angolo tra via XXV Aprile e via Pio La Torre, elementi che testimoniano come alcune lavorazioni non siano ancora concluse.
Transenne presenti in via XXV Aprile a Peschiera Borromeo

Transenne presenti in via XXV Aprile a Peschiera Borromeo

Il confronto sulla larghezza della pista e sugli alberi abbattuti

Nel corso dell'intervista, 7giorni ha affrontato anche il tema della diversa larghezza della pista ciclabile in alcuni tratti del percorso, chiedendo perché tra Mombretto di Mediglia la sede ciclabile fosse stata realizzata con una sezione più ridotta, mentre nel tratto di Peschiera Borromeo si fosse scelto di mantenere una larghezza maggiore, decisione che ha comportato l'abbattimento di alcuni pini marittimi.

L'ingegnere Gabriella D'Avanzo, ha spiegato che il progetto prevedeva, dove possibile, una pista più ampia e pienamente fruibile. Nei punti in cui erano presenti vincoli oggettivi, come edifici o spazi ridotti, è stato invece necessario restringerne la larghezza. Per quanto riguarda gli alberi, ha precisato che i pini marittimi avevano compromesso la struttura del terreno e non potevano essere conservati: «abbiamo portato la pista alle dimensioni minime possibili per cercare di salvarli, ma non c'era lo spazio sufficiente per mantenere quel tipo di alberatura. Dove è stato necessario procedere con gli abbattimenti sono state effettuate le compensazioni ambientali con nuove piantumazioni e arbusti, concordate con i Comuni interessati».

Mombretto di Mediglia

Sul tratto di Mombretto di Mediglia, 7giorni ha chiesto quali fossero le criticità ancora presenti. L'ingegnere Gabriella D'Avanzo, responsabile del Servizio Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Milano, ha spiegato che il Comune ha completato anche la realizzazione del nuovo semaforo e la sistemazione dell'incrocio, ma restano da ultimare alcune verifiche e interventi di sicurezza. «Dobbiamo effettuare un carotaggio e completare alcune lavorazioni per evitare che gli utenti si immettano in punti non ancora sicuri. Restano inoltre da eseguire alcune finiture, come il taglio dell'erba e altri interventi necessari per consentire la piena fruizione della pista», ha precisato.

Il caso dell'assenza del Comune di Mediglia

Il caso dell'assenza del Comune di Mediglia

Tra gli aspetti che hanno attirato maggiormente l'attenzione nel corso della cerimonia c'è stata l'assenza del Comune di Mediglia. Alla manifestazione, infatti, non erano presenti né il sindaco Giovanni Carmine Fabiano, né altri rappresentanti dell'esecutivo o del Consiglio comunale, una circostanza che non è passata inosservata trattandosi di uno dei Comuni direttamente interessati dal tracciato della nuova infrastruttura.

Proprio per chiarire questa anomalia, 7giorni ha chiesto spiegazioni alla consigliera delegata alla Mobilità della Città Metropolitana di Milano, Daniela Caputo, domandando se fosse a conoscenza delle ragioni della mancata partecipazione dell'amministrazione medigliese.

Nel corso del confronto, la redazione ha riferito che, secondo alcune indiscrezioni raccolte nelle ore precedenti alla cerimonia, l'assenza del Comune potrebbe essere collegata alle criticità ancora presenti sul territorio di Mombretto di Mediglia, segnalate da tempo dai residenti. Si trattava tuttavia di una ricostruzione giornalistica che non trovava conferma ufficiale.

La consigliera Daniela Caputo ha infatti respinto questa interpretazione, spiegando: «Mi coglie assolutamente con stupore questa cosa. Io sapevo che il sindaco avesse altri impegni istituzionali. Se mi avesse comunicato questo disappunto, la prima cosa che avrei fatto sarebbe stata chiamarlo».

Caputo ha inoltre aggiunto che avrebbe voluto approfondire personalmente la vicenda: «Tra oggi e domani lo chiamerò per capire se ci sono state delle particolarità».

A confermare che l'invito era stato regolarmente trasmesso è intervenuto anche l'addetto stampa della Città Metropolitana di Milano, precisando che il Comune di Mediglia era stato invitato alla cerimonia e che l'assenza era stata comunicata facendo riferimento a un altro impegno istituzionale. «La Città Metropolitana è al servizio dei 133 Comuni che la compongono. Quando c'è un problema c'è sempre disponibilità al confronto e all'ascolto», ha dichiarato.

Successivamente 7giorni ha raggiunto telefonicamente il sindaco Giovanni Carmine Fabiano, che ha spiegato personalmente le ragioni della sua scelta. Il primo cittadino ha confermato che la mancata partecipazione alla cerimonia è stata dettata da un senso di coerenza nei confronti dei cittadini di Mediglia, molti dei quali stanno ancora vivendo i disagi causati dal protrarsi dei lavori in alcuni tratti della frazione di Mombretto. Per questo motivo ha ritenuto che non fosse opportuno prendere parte a un momento celebrativo finché tali criticità non saranno definitivamente superate.

Fabiano ha però voluto ribadire con forza di credere nell'importanza strategica dell'opera. Il sindaco ha infatti ricordato di tenere «moltissimo» al progetto della pista ciclabile della Paullese, sottolineando come il tratto compreso tra Vigliano, Quattro Strade e Paullo sia stato possibile anche grazie al lavoro svolto negli anni dal Comune di Mediglia, che aveva già predisposto e successivamente messo a disposizione la progettazione definitiva dell'intervento, consentendone l'inserimento nell'opera complessiva.

Le dichiarazioni del sindaco chiariscono quindi che l'assenza non rappresenta una presa di distanza dal progetto, bensì una scelta legata alla volontà di manifestare vicinanza ai cittadini che continuano a convivere con i disagi provocati dal cantiere ancora aperto in alcune aree del territorio comunale.

Un'opera ormai vicina al traguardo

La nuova pista ciclabile della Paullese rappresenta un'infrastruttura destinata a cambiare la mobilità del Sud Est Milano, offrendo un collegamento più sicuro e sostenibile tra Milano e i Comuni attraversati dal tracciato. Dalle dichiarazioni raccolte durante la giornata emerge come l'opera abbia rispettato le scadenze imposte dal PNRR, pur richiedendo ancora il completamento di alcune lavorazioni, dei collaudi e delle procedure di consegna ai singoli Comuni. Il sopralluogo di 7giorni ha inoltre evidenziato alcune criticità ancora presenti sul territorio, come transenne, fermate provvisorie e tratti non ancora pienamente fruibili, confermando che sarà necessario attendere ancora qualche mese prima che l'intero percorso possa essere utilizzato senza limitazioni.