Peschiera Borromeo, la ciclabile della Paullese entra nella fase finale: consegnata l'opera, ma serviranno ancora collaudi e ultime finiture
La Città Metropolitana rivendica il rispetto dei tempi del PNRR, i sindaci promuovono l'infrastruttura, i tecnici spiegano i tempi per l'apertura completa della Linea 7 Cambio, mentre 7giorni verifica sul posto le aree ancora interessate dai lavori
Il taglio del nastro con i sindaci, assente il Comune di Mediglia
All'incontro hanno preso parte per Città Metropolitana di Milano la consigliera delegata alla Mobilità Daniela Caputo, la direttrice dell'Area Infrastrutture Alessandra Tadini, i tecnici del progetto e i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato (Peschiera Borromeo, Pantigliate, Paullo, Tribiano e Colturano).
Sindaci Asse Paullese, Consigliera Città Metropolitana Daniela Caputo e dipendenti area tecnica
Un'infrastruttura strategica per il Sud Est Milano
Daniela Caputo Consigliera delegata alla mobilità, metrotranvie e coordinamento fondi europei di Città Metropolitana di Milano
Andrea Coden - Sindaco di Peschiera Borromoe
Luigi Agostino Gianolli - Sindaco di Paullo
Lorenzo Miglioli - Sindaco di Pantigliate
Giulio Guala - Sindaco di Colturano
Roberto Gabriele - Sindaco di Tribiano
Alessandra Tadini - direttrice dell'Area Infrastrutture della Città Metropolitana di Milano
Intervento dell'architetto Alessandra Tadini
Nel corso dell'incontro, 7giorni ha chiesto all'architetto Alessandra Tadini, direttrice dell'Area Infrastrutture della Città Metropolitana di Milano, quale fosse l'attuale stato dei lavori della nuova pista ciclabile: «La pista è sostanzialmente conclusa: restano soltanto alcune lavorazioni che saranno completate entro la fine di agosto. Successivamente verrà effettuato il collaudo, indispensabile prima dell'apertura al pubblico».
Lavori Via Manzoni angolo 2 Giugno a Peschiera Borromeo
Transenne in via XXV Aprile angolo Via Pio La Torre a Peschiera Borromeo
Apertura progressiva e verifiche tecniche
7giorni ha poi chiesto quando l'intera infrastruttura sarà realmente utilizzabile.
L'ingegnere Gabriella D'Avanzo, responsabile del Servizio Mobilità Sostenibile, ha spiegato: «Entro la fine di agosto completeremo le ultime finiture, dalla segnaletica alla posa dei pali. Successivamente procederemo con le verifiche tecniche e con la presa in carico dei vari tratti, che saranno poi consegnati progressivamente ai Comuni per consentirne l'apertura».
Alla domanda di 7giorni sulle fermate del trasporto pubblico, D'Avanzo ha risposto: «Le fermate sono tutte in esercizio, le abbiamo riattivate tutte hgià dalla fine del 2025».
Tuttavia, nel corso del sopralluogo, 7giorni ha potuto constatare che la fermata della linea 901 e delle linee Z di Autoguidovie di via Due Giugno, a Peschiera Borromeo, risulta ancora interdetta, con la presenza di transenne.
Fermata chiusa in via 2 Giugno a Peschiera Borromeo
Fermata provvisoria ATM in via 2 Giugno a Peschiera Borromeo
Transenne presenti in via XXV Aprile a Peschiera Borromeo
Il confronto sulla larghezza della pista e sugli alberi abbattuti
Nel corso dell'intervista, 7giorni ha affrontato anche il tema della diversa larghezza della pista ciclabile in alcuni tratti del percorso, chiedendo perché tra Mombretto di Mediglia la sede ciclabile fosse stata realizzata con una sezione più ridotta, mentre nel tratto di Peschiera Borromeo si fosse scelto di mantenere una larghezza maggiore, decisione che ha comportato l'abbattimento di alcuni pini marittimi.
L'ingegnere Gabriella D'Avanzo, ha spiegato che il progetto prevedeva, dove possibile, una pista più ampia e pienamente fruibile. Nei punti in cui erano presenti vincoli oggettivi, come edifici o spazi ridotti, è stato invece necessario restringerne la larghezza. Per quanto riguarda gli alberi, ha precisato che i pini marittimi avevano compromesso la struttura del terreno e non potevano essere conservati: «abbiamo portato la pista alle dimensioni minime possibili per cercare di salvarli, ma non c'era lo spazio sufficiente per mantenere quel tipo di alberatura. Dove è stato necessario procedere con gli abbattimenti sono state effettuate le compensazioni ambientali con nuove piantumazioni e arbusti, concordate con i Comuni interessati».
Mombretto di Mediglia
Il caso dell'assenza del Comune di Mediglia
Il caso dell'assenza del Comune di Mediglia
Tra gli aspetti che hanno attirato maggiormente l'attenzione nel corso della cerimonia c'è stata l'assenza del Comune di Mediglia. Alla manifestazione, infatti, non erano presenti né il sindaco Giovanni Carmine Fabiano, né altri rappresentanti dell'esecutivo o del Consiglio comunale, una circostanza che non è passata inosservata trattandosi di uno dei Comuni direttamente interessati dal tracciato della nuova infrastruttura.
Proprio per chiarire questa anomalia, 7giorni ha chiesto spiegazioni alla consigliera delegata alla Mobilità della Città Metropolitana di Milano, Daniela Caputo, domandando se fosse a conoscenza delle ragioni della mancata partecipazione dell'amministrazione medigliese.
Nel corso del confronto, la redazione ha riferito che, secondo alcune indiscrezioni raccolte nelle ore precedenti alla cerimonia, l'assenza del Comune potrebbe essere collegata alle criticità ancora presenti sul territorio di Mombretto di Mediglia, segnalate da tempo dai residenti. Si trattava tuttavia di una ricostruzione giornalistica che non trovava conferma ufficiale.
La consigliera Daniela Caputo ha infatti respinto questa interpretazione, spiegando: «Mi coglie assolutamente con stupore questa cosa. Io sapevo che il sindaco avesse altri impegni istituzionali. Se mi avesse comunicato questo disappunto, la prima cosa che avrei fatto sarebbe stata chiamarlo».
Caputo ha inoltre aggiunto che avrebbe voluto approfondire personalmente la vicenda: «Tra oggi e domani lo chiamerò per capire se ci sono state delle particolarità».
A confermare che l'invito era stato regolarmente trasmesso è intervenuto anche l'addetto stampa della Città Metropolitana di Milano, precisando che il Comune di Mediglia era stato invitato alla cerimonia e che l'assenza era stata comunicata facendo riferimento a un altro impegno istituzionale. «La Città Metropolitana è al servizio dei 133 Comuni che la compongono. Quando c'è un problema c'è sempre disponibilità al confronto e all'ascolto», ha dichiarato.
Successivamente 7giorni ha raggiunto telefonicamente il sindaco Giovanni Carmine Fabiano, che ha spiegato personalmente le ragioni della sua scelta. Il primo cittadino ha confermato che la mancata partecipazione alla cerimonia è stata dettata da un senso di coerenza nei confronti dei cittadini di Mediglia, molti dei quali stanno ancora vivendo i disagi causati dal protrarsi dei lavori in alcuni tratti della frazione di Mombretto. Per questo motivo ha ritenuto che non fosse opportuno prendere parte a un momento celebrativo finché tali criticità non saranno definitivamente superate.
Fabiano ha però voluto ribadire con forza di credere nell'importanza strategica dell'opera. Il sindaco ha infatti ricordato di tenere «moltissimo» al progetto della pista ciclabile della Paullese, sottolineando come il tratto compreso tra Vigliano, Quattro Strade e Paullo sia stato possibile anche grazie al lavoro svolto negli anni dal Comune di Mediglia, che aveva già predisposto e successivamente messo a disposizione la progettazione definitiva dell'intervento, consentendone l'inserimento nell'opera complessiva.
Le dichiarazioni del sindaco chiariscono quindi che l'assenza non rappresenta una presa di distanza dal progetto, bensì una scelta legata alla volontà di manifestare vicinanza ai cittadini che continuano a convivere con i disagi provocati dal cantiere ancora aperto in alcune aree del territorio comunale.
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Redazione 



















