A Pioltello arriva la mostra "L’amore non è possesso" di Anna Iadarola e Roberta De Chiara
Dal 25 novembre al 6 dicembre la Biblioteca comunale ospita opere di madre e figlia e degli studenti locali per sensibilizzare contro la violenza di genere
Assessora alle Pari Opportunità Jessica D'Adamo
Scheda dell'evento
Un monito contro la violenza
«Non è amore se ti fa male». Le parole di Noemi Durini, la giovane di Lecce tragicamente uccisa dal fidanzato, risuonano ancora come un monito potente contro la violenza sulle donne. Il suo messaggio, pubblicato sui social prima della morte, è diventato simbolo della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione comunale di Pioltello in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, celebrata ogni anno il 25 novembre. Nella città, le sagome con le parole di Noemi ricordano tutte le vittime di violenza di genere e la forza di chi sceglie di dire “basta”.
La mostra in Biblioteca comunale
Per la ricorrenza, l’Assessorato alle Pari Opportunità ha organizzato la mostra “Io non ci sto più. L’amore non è possesso”, allestita nella sala Eventi della Biblioteca comunale, sarà inaugurata il 25 novembre alle ore 18:00 e visitabile fino al 6 dicembre durante gli orari di apertura della biblioteca. L’esposizione raccoglie quadri, disegni e grafiche realizzati da Anna Iadarola e Roberta De Chiara, madre e figlia, che attraverso la loro arte vogliono trasmettere un messaggio chiaro e potente: l’amore non deve mai diventare possesso o violenza.
L’arte come strumento di sensibilizzazione
«L’arte è un linguaggio potente, capace di parlare al cuore e di far riflettere», spiega Jessica D’Adamo, assessora alle Pari Opportunità. «Con questa mostra vogliamo dire con forza che l’amore non è possesso. Sono felice di ospitare due artiste locali che hanno deciso di mettere a disposizione le loro opere per sensibilizzare su un tema purtroppo sempre più emergenziale».
Il coinvolgimento degli studenti
Accanto alle opere di madre e figlia saranno esposti anche i lavori degli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Iqbal Masih, inseriti nel Piano del Diritto allo Studio 2025-26, a dimostrazione dell’importanza di educare al rispetto e all’affettività sin dai primi anni. «Ragazze e ragazzi delle medie hanno deciso di mettersi in gioco realizzando un’installazione sugli stereotipi e quadri che verranno esposti il giorno dell’inaugurazione. Hanno anche dipinto panchine rosse, un bellissimo segnale che dimostra quanto a scuola questo tema sia sentito e condiviso», aggiunge D’Adamo.
Educare al rispetto sin da casa
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di sensibilizzazione che ha coinvolto le famiglie, sottolineando quanto sia fondamentale educare al rispetto sin da casa. Sul territorio sono attivi servizi di supporto per le donne vittime di violenza, tra cui la Rete Antiviolenza Adda Martesana V.I.O.L.A., con uno sportello a Pioltello, e Donne al Centro, gestito da Telefono Donna in via Wagner 15. È inoltre attivo il numero verde 1522, disponibile 24 ore su 24 per segnalare violenze e ricevere assistenza.
Un messaggio per tutta la comunità
La mostra di Anna Iadarola e Roberta De Chiara rappresenta così un’occasione di riflessione artistica e sensibilizzazione per tutta la comunità, confermando quanto l’arte e l’impegno civico possano contribuire a combattere la violenza di genere.
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Redazione 



















