Pioltello, due fermi per l’uomo precipitato dal balcone: svolta nelle indagini
I carabinieri eseguono i provvedimenti per la morte del 31enne colombiano: si tratta di due connazionali. La Procura parla di un delitto maturato dopo una violenta colluttazione. Ancora da chiarire i motivi dell’aggressione
Arriva una svolta decisiva nelle indagini sulla morte di Juan Carlos Ortiz Duarte, il 31enne colombiano precipitato sabato sera dal balcone di un palazzo in via Cimarosa a Pioltello. Lunedì 2 febbraio i carabinieri hanno eseguito due fermi per omicidio, disposti dalla Procura di Milano, nei confronti di due connazionali della vittima, di 45 e 32 anni, entrambi irregolari sul territorio italiano e residenti entrambi a Pioltello. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Ortiz Duarte non sarebbe caduto accidentalmente: sarebbe stato spinto nel vuoto al termine di una violenta colluttazione scoppiata all’interno di un appartamento condiviso da più persone sudamericane. Restano ancora da chiarire i motivi alla base dell’aggressione, su cui proseguono gli accertamenti investigativi. Gli elementi raccolti dagli inquirenti parlano di una scena di particolare brutalità anche dopo la caduta. Alcuni testimoni, richiamati dal tonfo nel cortile, avrebbero visto i due fermati scendere all’esterno per verificare le condizioni della vittima e rivolgerle frasi di disprezzo. Uno dei due avrebbe persino colpito il corpo ormai senza vita con un pugno. Un ruolo chiave nelle indagini lo ha avuto anche una telefonata. Poco prima di morire, Ortiz Duarte era al telefono con la moglie: le avrebbe raccontato di una lite con alcuni connazionali e le avrebbe chiesto aiuto per rientrare in Spagna. La conversazione si sarebbe interrotta bruscamente dopo una frase drammatica pronunciata da un uomo presente nell’appartamento: un avvertimento che lasciava presagire l’imminente aggressione. I due fermati sono stati trasferiti nel carcere di San Vittore, a Milano. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire ogni dettaglio di una vicenda che ha scosso la comunità locale e che ora, con i fermi, segna un punto di svolta nell’accertamento delle responsabilità.
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Redazione 



















