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Stazione M3 San Donato, arriva il monitoraggio rafforzato delle forze dell’ordine

Il Prefetto approva la misura dopo la mozione di Forza Italia in Consiglio Metropolitano approvata all'unanimità, Vera Cocucci: «Il monitoraggio rafforzato interforze raggiunge comunque un importante risultato sotto il profilo della deterrenza»

Le volanti della Polizia alla M3 di San Donato dopo uno degli episodi di aggressione

Le volanti della Polizia alla M3 di San Donato dopo uno degli episodi di aggressione

Vera Cocucci

Vera Cocucci Consigliere Città metropolitana Milano e Consigliere Comunale a Mediglia

Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ha dato il via libera al monitoraggio rafforzato delle forze dell’ordine nell’area della stazione M3 di San Donato Milanese, nodo strategico per tutto il sud-est Milano e capolinea della linea gialla. A comunicarlo è Vera Cocucci, capogruppo di Forza Italia nella Città Metropolitana di Milano e vicecoordinatore regionale del partito, promotrice e prima firmataria della mozione approvata all’unanimità giovedì scorso dal Consiglio Metropolitano.

Una situazione divenuta insostenibile
La mozione presentata da Forza Italia descrive un quadro serio e ormai non più sostenibile nell’area della stazione: bivacchi, rifiuti, furti e aggressioni a qualsiasi ora, con cittadini, pendolari e soprattutto studenti costretti a muoversi quotidianamente in un contesto percepito come insicuro. A rendere più complessa la gestione è anche la particolare posizione geografica dell’hub, collocato in territorio milanese ma al confine con San Donato, isolato dall’abitato e stretto tra svincoli a scorrimento veloce tra tangenziale, Via Emilia e SP Paullese.

Il via libera del Prefetto e il ruolo delle forze dell’ordine
Cocucci spiega che «il Sindaco Sala mi ha comunicato che il Prefetto ha chiesto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, insieme alla Polizia Locale di Milano, di rafforzare i passaggi interforze nella stazione e nei dintorni, così da rafforzare il monitoraggio dell’area».
La mozione chiedeva un presidio fisso, ma la capogruppo azzurra riconosce i limiti operativi dovuti al numero di pattuglie disponibili e sottolinea comunque l’importanza del risultato ottenuto.

Rafforzare la deterrenza in un’area percepita come “terra di nessuno”
Per Cocucci, il monitoraggio interforze avrà un effetto significativo sulla percezione di sicurezza: «Il monitoraggio rafforzato interforze raggiunge comunque un importante risultato sotto il profilo della deterrenza, togliendo la percezione di una “no man’s land”, una terra di nessuno dove tutto è possibile e resta impunito».
La capogruppo ringrazia la Prefettura e le forze dell’ordine per la disponibilità a intervenire rapidamente, sottolineando come questo provvedimento rappresenti una risposta attesa da tempo dal territorio.

Un caso diverso rispetto ad altri capolinea metropolitani
Nelle sue dichiarazioni, Cocucci evidenzia anche come l’hub di San Donato presenti criticità uniche rispetto ad altre stazioni terminali della metropolitana come Romolo, Comasina, Gessate o Lampugnano. In quei casi, infatti, l’area è comunque integrata nel tessuto urbano, mentre San Donato si trova in una posizione isolata e di confine, fattori che, secondo Forza Italia, hanno contribuito a un prolungato “vuoto di controllo”.

Un risultato atteso per il sud-est Milano
La decisione del Prefetto viene accolta come un passo significativo per migliorare la sicurezza di un nodo centrale per pendolari, studenti e lavoratori dell’area metropolitana. Cocucci conclude definendo il provvedimento «un risultato importante per il sudest Milano», frutto della capacità di rappresentare una criticità che da tempo richiedeva una risposta concreta.