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San Giuliano, tensione alla logistica Gls: presidio contro licenziamenti e sospensioni

Un centinaio di lavoratori in protesta davanti ai cancelli di via Basento. Sindacati all’attacco, l’azienda replica: «Provvedimenti dopo verifiche su criticità operative»

Clima teso nella giornata di martedì 24 marzo davanti al polo logistico Gls di via Basento a Sesto Ulteriano, nella zona industriale di San Giuliano, dove circa un centinaio di addetti ha dato vita a un presidio per contestare i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di alcuni lavoratori. Al centro della protesta ci sono 18 licenziamenti e 15 sospensioni decisi dalla società Piramide, impresa appaltatrice dei servizi di distribuzione e magazzinaggio.

Tra cori, bandiere e striscioni, i lavoratori hanno denunciato decisioni ritenute ingiuste, dando avvio a un sit-in destinato a proseguire anche nei prossimi giorni. La mobilitazione, sostenuta dal sindacato Usb, mira non solo a ottenere il ritiro dei provvedimenti, ma anche a portare all’attenzione pubblica le condizioni operative all’interno del sito logistico, dove sono impiegate complessivamente circa ottanta persone.

Secondo la ricostruzione sindacale, ai corrieri sarebbe stato contestato uno scarso rendimento, legato a volumi di consegna considerati insufficienti. Una versione respinta dall’Usb, che sostiene come i lavoratori abbiano semplicemente applicato le procedure previste dalla committenza, in particolare sul rispetto del codice della strada e dei limiti di carico dei mezzi. Una condotta che, secondo il sindacato, comporta inevitabilmente tempi più lunghi e sarebbe incompatibile con standard produttivi più elevati richiesti dall’appaltatore.

La vertenza è già approdata sul piano legale, con l’impugnazione dei provvedimenti davanti al tribunale del lavoro. Intanto, è stata annunciata una nuova iniziativa di protesta davanti al Palazzo di giustizia di Milano.

Sul posto, a portare la vicinanza dell’amministrazione comunale, è intervenuto l’assessore alle Attività produttive Alfio Catania, che ha espresso solidarietà ai lavoratori e aperto alla possibilità di un confronto con l’azienda per approfondire la vicenda e tentare una mediazione.

Dal canto suo, Gls ha diffuso una nota in cui si dichiara disponibile al dialogo con tutte le parti coinvolte, spiegando che negli ultimi mesi sarebbero emerse criticità operative riconducibili a comportamenti ritenuti problematici da parte di un gruppo di addetti. Tra le situazioni segnalate figurano pressioni nei confronti dei colleghi, interferenze nell’organizzazione del lavoro e atteggiamenti aggressivi, con ripercussioni sull’andamento delle attività. L’azienda richiama inoltre un episodio di aggressione ai danni di un responsabile, già segnalato alle autorità, sottolineando che i provvedimenti sono stati adottati dall’impresa partner al termine delle verifiche interne.

Nel frattempo, il presidio continua davanti ai cancelli della logistica sangiulianese, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su una vertenza che resta aperta e ancora lontana da una soluzione condivisa.