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San Giuliano, l'abbattimento dei conigli nel Parco dei Giganti arriva in Parlamento

Si interpellano i Ministri sul caso chiedendo strategie alternative per una gestione etica della fauna locale. Meyer: «Regione Lombardia potrebbe porsi all'avanguardia e provare soluzioni più sostenibili»

Arriva in Parlamento la vicenda dei conigli del Parco dei Giganti di San Giuliano Milanese. L’on. Eleonora Evi, fanno sapere da Gaia Animali & Ambienti, ha presentato un’interrogazione al Ministero dell’Ambiente e al Ministero dell’Interno per fare luce sull’abbattimento dei conigli, una scelta che ha sollevato proteste da parte di cittadini e associazioni animaliste.

Le motivazioni dell’interrogazione

L’interrogazione parlamentare presentata dall’on. Evi sottolinea come «la gestione della fauna selvatica tramite abbattimenti periodici sia spesso inefficace nel lungo termine, generando cicli di ripopolamento e squilibri ecologici». La deputata ricorda inoltre che «diverse realtà italiane hanno adottato con successo programmi di sterilizzazione e uso di anticoncezionali orali per la gestione etica e sostenibile della fauna urbana e periurbana, con risultati positivi in termini di riduzione delle popolazioni e di contenimento dei danni, oltre a un migliore rapporto con la cittadinanza».

Critiche ai piani regionali di eradicazione

«I motivi degli abbattimenti stanno nei piani di eradicazione delle Regioni» osserva Meyer, portavoce di Gaia Animali & Ambiente. «Tutti uguali, stanchi e senza fantasia, sostanzialmente privi di ricerca di alternative sostenibili ed etiche. Tutti fallimentari, a nostro avviso, visto che da decenni si ripetono senza mai risolvere i problemi».
Gaia Animali & Ambiente, precisa Meyer, non punta tanto alla polemica quanto alla proposta: «Regione Lombardia potrebbe porsi all’avanguardia in Italia modificando i propri piani di eradicazione, che da anni si ripetono e risultano invisi ai cittadini quando li toccano con mano, come nel caso di San Giuliano. È ora di provare a imboccare nuove strade: più etiche, più scientifiche, più in linea con le sensibilità dell’opinione pubblica».

Le richieste al Governo

Nel testo depositato alla Camera, l’on. Evi chiede al Governo «quali risorse e iniziative si intendano mettere a disposizione per garantire la sostenibilità, il monitoraggio e l’efficacia di strategie alternative, al fine di superare il ricorso agli abbattimenti periodici» e «se si preveda di adottare linee guida nazionali per la gestione etica e scientifica della fauna selvatica nelle aree urbane e periurbane, che tutelino il benessere animale, la sicurezza pubblica e la sostenibilità ambientale».