Il Parco Est delle Cave si amplia: Golfo Agricolo e Parco Alhambra di Segrate sono ora sotto tutela sovracomunale
Il decreto della Città Metropolitana integra 1,2 milioni di mq di aree verdi nel PLIS. Micheli: «Salvi oltre 12 mila alberi, chiuso per sempre ogni tentativo di trasformare questi spazi in cemento»
Il Golfo Agricolo e il Parco Alhambra di Segrate entrano ufficialmente nel Parco Est delle Cave. Con il decreto firmato l’11 novembre dalla Città metropolitana di Milano, e dopo i pareri favorevoli dei Comuni già aderenti – Cernusco, Vimodrone, Cologno, Carugate e Brugherio – Segrate ottiene un ampliamento strategico del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS), che segna una svolta nella tutela del territorio. Si tratta di un passaggio urbanistico definito “storico” dal sindaco Paolo Micheli: «L’ingresso nel PLIS – commenta il primo cittadino - riguarda complessivamente 1,2 milioni di metri quadrati di terreni: oltre al Golfo Agricolo tra Milano 2 e Rovagnasco, già acquisito al patrimonio comunale, e al Parco Alhambra, abbiamo richiesto l’inserimento nel PLIS anche di tutte le aree a nord del Villaggio Ambrosiano, confinanti con Vimodrone». Secondo Micheli, l’ampliamento del perimetro del parco chiude definitivamente una stagione di incertezze urbanistiche, proteggendo oltre 12 mila alberi e mettendo al riparo queste aree da ogni “appetito” edificatorio. «Con questo passaggio – sottolinea il sindaco – le aree verdi di Segrate vengono salvaguardate e sottratte una volta per tutte al rischio di diventare nuovi palazzi, asfalto e cemento». Il primo cittadino rivendica inoltre il valore ambientale dell’operazione, definendola «un’azione concreta di tutela del territorio e dell’ambiente». Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con i Comuni del PLIS e con la Città Metropolitana: «Abbiamo colto un’opportunità che rafforza una grande oasi verde – aggiunge Micheli – un patrimonio che ci aiuta a respirare meglio, mitiga le temperature durante le estati più torride e trattiene l’acqua piovana riducendo il rischio di allagamenti». Per Segrate, l’ingresso di queste aree nel Parco Est delle Cave rappresenta non solo una misura di salvaguardia paesaggistica, ma anche un impegno strutturale a preservare nel tempo i “polmoni verdi” della città.
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Redazione 



















