Milano, crocevia delle arti: la mostra che celebra la storia artistica della città
Fino al 16 marzo 2025, le Gallerie d’Italia di Milano, museo di Intesa Sanpaolo, ospitano un evento imperdibile per gli amanti dell’arte e della cultura: la mostra "Il genio di Milano. Crocevia delle arti dalla Fabbrica del Duomo al Novecento". Questo progetto, curato da Marco Carminati, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Paola Zatti, celebra la città come luogo di innovazione artistica e culturale nel corso dei secoli.
02 gennaio 2025
Un’esposizione unica nel cuore di Milano
Realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con prestigiose istituzioni culturali come la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la mostra raccoglie 140 opere tra dipinti, sculture, manoscritti e disegni provenienti da musei italiani e internazionali. Tra le istituzioni coinvolte figurano la Pinacoteca di Brera, il Museo Diocesano, il Museo del Novecento e il Castello Sforzesco.
La Fabbrica del Duomo e il Medioevo
Il viaggio artistico inizia dal cantiere della Fabbrica del Duomo, un’impresa gotica nata sotto la guida di maestranze tedesche. La sezione include sculture e vetrate dipinte provenienti direttamente dal Duomo di Milano, che raccontano il passaggio delle redini artistiche agli artigiani locali.
Leonardo e il Rinascimento milanese
La presenza di Leonardo da Vinci alla corte degli Sforza segna un’epoca cruciale per Milano. Attraverso disegni e opere dei suoi seguaci, questa sezione evidenzia l’impronta indelebile lasciata dal genio toscano sull’urbanistica e sulla cultura artistica della città.
Federico Borromeo e l’arte fiamminga
Il Cardinale Borromeo, appassionato collezionista, introdusse a Milano la pittura fiamminga e i generi del paesaggio e della natura morta. Opere esposte su file sovrapposte riflettono il gusto dell’epoca, valorizzando preziosi dipinti su tavola e rame.
Il dialogo con Venezia nel Settecento
Artisti come Sebastiano Ricci e Giambattista Tiepolo portarono a Milano nuove prospettive artistiche, influenzando i maestri locali con opere di straordinaria eleganza, sia nel genere mitologico che sacro.
Milano, capitale dell’Illuminismo
Grazie a Maria Teresa d’Austria e Giuseppe II, la città divenne un centro nevralgico dell’Illuminismo europeo. Tra le opere in mostra, spiccano i progetti di Giuseppe Piermarini, architetto di icone cittadine come il Teatro alla Scala e i Giardini Pubblici.
Neoclassicismo e l’età napoleonica
Nel Neoclassicismo, Milano si affermò come il principale centro italiano. Opere di artisti come Andrea Appiani e Giacomo Raffaelli raccontano il fasto della corte napoleonica e il ruolo dell’Accademia di Brera nel promuovere le riforme artistiche.
Romanticismo e Milano come capitale culturale
Artisti romantici come Francesco Hayez e Massimo d’Azeglio, insieme a talenti locali come Giuseppe Molteni, resero Milano il centro del Romanticismo italiano nella prima metà dell’Ottocento.
Divisionismo e Futurismo: Milano moderna
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Milano fu teatro di movimenti rivoluzionari come il Divisionismo e il Futurismo, rappresentati in mostra da opere di Giovanni Segantini, Umberto Boccioni e altri maestri.
Il Novecento di Margherita Sarfatti
La veneziana Margherita Sarfatti contribuì a consacrare il movimento artistico del Novecento, che celebrava il "ritorno all’ordine" negli anni tra le due guerre. I capolavori di Mario Sironi, Arturo Martini e Francesco Messina sono protagonisti di questa sezione.
Dal figurativo all’astratto: Wildt, Fontana e Melotti
La mostra si conclude con il confronto tra lo scultore Adolfo Wildt e i suoi allievi Lucio Fontana e Fausto Melotti. Le opere testimoniano l’evoluzione dall’arte figurativa all’astrazione, culminando nell’installazione "Ambiente spaziale a luce nera" di Fontana.
Un omaggio alla Milano cosmopolita
La mostra invita a riflettere sulla vocazione inclusiva di Milano, che nel corso dei secoli ha accolto artisti di diverse provenienze, trasformandosi in un centro culturale europeo.
Stefano Brigati
02 gennaio 2025
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