Milano, firmato il contratto per il “Bosco della Musica” a Rogoredo

Al Conservatorio Verdi la cerimonia con Fontana, Salvini e Sala: un progetto da oltre 60 milioni per un campus sostenibile e sociale nel sud della città

Un nuovo tassello si aggiunge alla trasformazione urbana del quartiere Rogoredo. Martedì 21 ottobre, al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, è stato firmato il contratto d’appalto del “Bosco della Musica”, un progetto di rigenerazione urbana e culturale che coniuga sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. 

L’intervento, sostenuto da Regione Lombardia con un impegno economico di 26,6 milioni di euro, è cofinanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (20 milioni) e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (15 milioni). Alla cerimonia hanno partecipato, accanto al presidente Attilio Fontana, il ministro Matteo Salvini, il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il capo dipartimento del MIT Calogero Mauceri, il direttore del Conservatorio Massimiliano Baggio e la presidente Joanna Carvelli. 

«La sinergia d’intenti sviluppata nell’area di Rogoredoha dichiarato Fontana dimostra l’impegno concreto di Regione Lombardia nel recupero urbano e culturale di un quartiere che sarà al centro della Milano del futuro. Il ‘Bosco della Musica’ è un’opera strategica, un modello di sostenibilità e inclusione, collegato anche alle trasformazioni di Santa Giulia e ai cantieri per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026».

Il “Bosco della Musica” sarà il primo campus aperto d’Italia: un parco pubblico di oltre 13mila metri quadrati che sorgerà davanti al nuovo polo del Conservatorio, di cui l’istituzione musicale sarà promotrice e gestore. Il progetto prevede aule e laboratori digitali, un auditorium tecnologico da 400 posti con due sale prove, un’arena all’aperto per eventi estivi, due sale di registrazione avanzate e una residenza mista con oltre 200 posti letto. Nell’area verranno inoltre recuperati la Palazzina ex-Chimici, oggi in disuso, e gli spazi a parcheggio, che saranno trasformati in zone verdi e fruibili dal pubblico. 

Un intervento che, nelle parole del presidente del Conservatorio Baggio, «unirà arte, educazione e ambiente in un luogo simbolo di rinascita e innovazione per Milano». I lavori prenderanno avvio nei prossimi mesi e rappresentano, per Rogoredo, una scommessa di rigenerazione sociale e culturale dal respiro europeo.