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Intervista a Roberta Castelli: «Un anno difficile per Paullo tra mancanza di trasparenza, degrado urbano e dialogo democratico azzerato»

La consigliera di “Insieme per Paullo” e segretaria cittadina di Fratelli d’Italia analizza SPM, viabilità, criticità istituzionali e le prospettive per il 2026

Roberta Castelli

Roberta Castelli Consigliera di “Insieme per Paullo” e segretaria di Fratelli d’Italia

Paullo chiude un anno segnato da tensioni politiche, controversie amministrative e temi irrisolti. A tracciarne un bilancio severo è Roberta Castelli, consigliera comunale di “Insieme per Paullo” e segretaria del circolo locale di Fratelli d’Italia. Nel corso dell’anno Castelli insieme a Simone Liberati ex canidato sindaco e capogruppo in Consiglio comunale, ha più volte richiamato l’attenzione sulla situazione della SPM – Società Paullese Multiservizi Srl, partecipata che gestisce mense scolastiche, piscina e centro sportivo, giudicata dall’opposizione in una fase critica e priva della necessaria trasparenza. A ciò si sommano le difficoltà legate al decoro urbano, alla viabilità, alla carenza di parcheggi e alla mancata attivazione delle commissioni consiliari, considerate strumenti indispensabili per un corretto confronto democratico.

Come valuta l’attività consiliare di quest’anno? Quali sono stati i punti principali che il Suo gruppo ha portato avanti?
«È stato un anno davvero intenso, per i temi che l’amministrazione ha posto e per quelli che sono emersi. La questione SPM è stata una costante: il sindaco era amministratore unico della società, da anni in crisi, e parliamo di servizi fondamentali per i cittadini. È un tema che tutta l’opposizione segue con attenzione e che richiede chiarezza. Anche il degrado urbano è un problema rilevante: mancanza di pulizia, marciapiedi inesistenti o rimossi, parcheggi insufficienti e una viabilità complicata in un paese a senso unico. E poi ci sono piste ciclabili pericolose, come quella di via Manzoni, larga pochi centimetri».

Avete accusato più volte la maggioranza di scarsa trasparenza sulla gestione di SPM. La situazione è cambiata negli ultimi consigli comunali?
«Anzi, è peggiorata. Anche quando cerchiamo di portare il tema all’attenzione, non c’è modo di dialogare. Ad agosto è stato conferito un incarico legale per valutare la situazione, ma in Consiglio non si può parlare: tutte le opposizioni volevano presentare mozioni per ottenere aggiornamenti, ma è stato impedito. Ci hanno letteralmente tappato la bocca con questioni di inammissibilità».

Le commissioni consiliari sono operative?
«No, non esistono. È un altro punto che solleviamo da tempo. Le commissioni sono necessarie, soprattutto per il bilancio, affinché si possano porre domande e approfondire i temi».

Senza commissioni, dove potete porre le domande? Solo in Consiglio comunale?
«È tutto molto complicato. Non esistono nemmeno le capigruppo. L’unica volta che ne è stata convocata una è stato alla fine, per discutere del bilancio, ma io – non essendo capogruppo – non ne ero stata informata. In Consiglio ho tentato di porre una domanda e mi è stato detto che non era possibile. Siamo davvero ai limiti dello svolgimento regolare del Consiglio. Ora abbiamo finalmente un segretario comunale definitivo: vedremo se l’amministrazione vorrà mettere ordine».

Avete presentato iniziative sulla manutenzione urbana, sui marciapiedi, sulla viabilità o sui parcheggi?
«Sì, ho presentato una mozione per valutare lo spostamento del mercato infrasettimanale del mercoledì, che occupa un parcheggio già carente. L’avevo proposta anche nella scorsa legislatura e allora la maggioranza era d’accordo. Questa volta, invece, è stata bocciata».

Si può quindi affermare che non esista un vero dialogo tra maggioranza e opposizione?
«Sì, certamente».

E con i gruppi di minoranza c’è collaborazione?
«Sui temi che la richiedono, come la trasparenza e il coinvolgimento su SPM, assolutamente sì».

Come sono i rapporti con le altre forze del centrodestra?
«Credo che ci sia una buona condivisione di intenti. Con la Lega, con Simone Liberati, lavoriamo insieme in Consiglio. Con Forza Italia non ci sono stati motivi di frizione. Siamo sempre disponibili al dialogo con tutti».

Un altro tema sensibile riguarda l’hub culturale previsto nelle vecchie scuole. Quali sono le vostre preoccupazioni?
«Ci preoccupa molto perché non è chiaro che cosa l’amministrazione voglia realizzare, come intenda sostenere gli oneri di gestione, né perché i lavori siano in ritardo. In Consiglio abbiamo chiesto chiarimenti, ma ci è stato risposto che “non è la sede”. E quale sarebbe allora la sede? Le risposte scritte sono evasive e invitano sempre a fare accesso agli atti. Non c’è dialogo, non c’è considerazione dei ruoli democratici».

Che voto dà all’amministrazione per l’anno 2025?
«Categoricamente negativo. Se devo dare un numero: quattro, con il bonus natalizio».

Che cosa vorrebbe trovare “sotto l’albero” per il Consiglio comunale nel nuovo anno?
«Mi auguro che qualcosa possa cambiare. I temi su cui far sentire la nostra voce non mancano mai».

Che auguri rivolge ai cittadini per il 2026?
«Che possano ritrovare serenità, condivisione e momenti di pace con le loro famiglie. Nella frenesia quotidiana c’è sempre più bisogno di ritagliarsi tempo per stare insieme».
Giulio Carnevale