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La Paullese, quando le segnalazioni dei cittadini portano i primi risultati concreti: «Se documentate, funzionano e producono risultati»

Il consigliere comunale di Paullo Simone Liberati (Lega) interviene sul primo intervento di pulizia lungo la Paullese e rilancia la necessità di azioni strutturali contro il degrado

Simone Liberati

Simone Liberati

Un primo segnale concreto arriva lungo la Paullese, nei pressi del chilometro 10, dove nei giorni scorsi è stato effettuato un intervento di pulizia delle piazzole di sosta interessate dall’abbandono dei rifiuti. Un’azione che fa seguito a una segnalazione formale e che riporta al centro dell’attenzione il tema del decoro e della tutela ambientale lungo una delle principali arterie viabilistiche del Sud Est Milano. Sull’argomento interviene Simone Liberati, consigliere comunale di Paullo e militante della Lega, che spiega il significato di questo primo passo e indica le priorità per il futuro.

Il tema era già stato portato all’attenzione pubblica dalla redazione di 7giorni che, il 30 gennaio scorso, aveva documentato lo stato di degrado delle piazzole di sosta lungo la Paullese e dato conto della segnalazione formale presentata dal consigliere comunale alle autorità competenti. Una denuncia che aveva acceso i riflettori su una situazione da tempo segnalata dai cittadini e che oggi trova un primo riscontro concreto con l’intervento di pulizia effettuato.

Consigliere Liberati, che cosa è accaduto lungo la Paullese nei giorni scorsi?
«Come consigliere ritengo doveroso segnalare ai cittadini un fatto positivo: a seguito di una mia formale segnalazione alla Città Metropolitana, è stato effettuato un primo intervento di pulizia dei rifiuti presenti nelle piazzole di sosta lungo la Paullese, nei pressi del km 10».

Perché ritiene che questo intervento non sia un episodio secondario?
«Non si tratta di un episodio secondario. Questo intervento dimostra che le segnalazioni, se puntuali e documentate, funzionano e producono risultati concreti, smentendo chi sostiene che tali azioni siano inutili o puramente formali. È la prova che la collaborazione tra cittadini, amministratori locali ed enti sovracomunali può generare effetti concreti sul territorio».

Che ruolo ha la Paullese per il territorio e perché il tema del degrado è così rilevante?
«La Paullese è una infrastruttura fondamentale, utilizzata quotidianamente da migliaia di persone. Il degrado causato dall’abbandono dei rifiuti non rappresenta soltanto un problema ambientale, ma incide direttamente sul decoro».

Questo intervento può essere considerato risolutivo?
«Per questo motivo continuerò a vigilare con attenzione e a farmi portavoce delle segnalazioni dei numerosi cittadini e utenti della Paullese, che chiedono interventi costanti e non sporadici. L’auspicio è che questo primo intervento non resti isolato, ma diventi parte di un programma di manutenzione e pulizia regolare nei prossimi mesi, così da non vanificare il lavoro svolto».

Oltre alla pulizia, quali strumenti ritiene necessari per contrastare l’abbandono dei rifiuti?
«Parallelamente, ribadisco la necessità di affrontare il problema alla radice. Ho già proposto l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più critiche, come strumento di prevenzione e deterrenza contro l’abbandono illecito dei rifiuti. Ridurre questo fenomeno significa tutelare l’ambiente, ma anche contrastare il degrado e restituire dignità a spazi che appartengono a tutti».

Qual è il messaggio finale che vuole lanciare ai cittadini?
«La tutela del territorio passa anche da piccoli passi concreti».