Segrate, Elezioni, Alessandrini: «Pietro Ferrari non ha mai chiesto nulla per sé»

Le dimissioni del segretario di Fratelli d’Italia scuotono la campagna elettorale a Segrate. Il candidato sindaco del centrodestra respinge fantasiose ricostruzioni: «Nessun dissapore politico»

Il caso Ferrari e le voci smentite
Nel pieno della campagna elettorale a Segrate, il candidato sindaco del centrodestra Adriano Alessandrini interviene per fare chiarezza sulle indiscrezioni che negli ultimi giorni hanno animato il dibattito politico cittadino. Al centro della vicenda, le dimissioni di Pietro Ferrari, arrivate due giorni fa, dalla carica di segretario politico di Fratelli d’Italia Segrate, e le voci su presunte tensioni interne alla coalizione.
Alessandrini smentisce con decisione ogni retroscena legato a richieste personali: «Questo sarebbe ingiusto nei suoi confronti. Non l’ha fatto e non l’ha fatto in nessun modo».

«Mai chiesto una carica»
Il candidato sindaco del centrodestra difende apertamente Ferrari, sottolineandone il comportamento nel corso degli anni: «Devo dire che lui è stato uno dei pochi, nei cinque più anni da assessore e da sindaco, che non ha mai chiesto niente per sé. Non ha mai detto voglio una carica, voglio questo».
Una presa di posizione netta che smentisce le indiscrezioni circolate nelle ultime ore e che ridimensiona le letture politiche legate alle dimissioni.

Le dimissioni in piena campagna elettorale
L’uscita di scena di Ferrari arriva in un momento particolarmente delicato, a ridosso delle elezioni amministrative. Un passaggio che inevitabilmente ha acceso interrogativi all’interno della coalizione di centrodestra, composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dalla lista civica AmiAmo Segrate, tutte unite a sostegno della candidatura di Alessandrini.
Nonostante il tempismo, il candidato sindaco invita a non trarre conclusioni affrettate e a distinguere tra fatti e ricostruzioni.

Nessun dissapore personale
Alessandrini esclude frizioni dirette con Ferrari: «Ripeto, nessun dissapore, nessuna questione personale. Io proverò ancora a chiamarlo».
E aggiunge, senza entrare nei dettagli: «Credo che sia più legato a questioni personali piuttosto che politiche».
Un passaggio che lascia intendere come le dimissioni possano avere motivazioni diverse da dinamiche interne alla coalizione.

Il clima nella coalizione
Sul piano politico, Alessandrini sottolinea come la scelta di Ferrari abbia sorpreso anche gli stessi alleati: «I suoi stessi sono rimasti perplessi da questo».
Un elemento che rafforza l’ipotesi di una decisione non legata a tensioni strutturali, ma piuttosto a una situazione personale ancora non chiarita pubblicamente.

La campagna elettorale prosegue
Nel frattempo, la corsa verso le elezioni continua con il centrodestra compatto nel sostegno ad Alessandrini. Il candidato rivendica un approccio diretto al territorio: «Io non faccio aperitivi e colazioni, però incontro tanta gente».
E ribadisce il legame con la città: «Io abito qua e sono sempre andato in giro, anche nei momenti peggiori».

Prima il voto, poi gli assetti
Infine, un messaggio chiaro anche rispetto alle polemiche sulle eventuali nomine: «Aspetterei prima di parlare di poltrone. Prima bisogna impegnarsi, lavorare e magari vincere».
Un invito a riportare il confronto sul piano politico e programmatico, mentre la campagna elettorale entra nella sua fase decisiva.

Intervista a cura di Roberto Spampinato Segrate.Info