«Valorizzeremo il Golfo Agricolo»: Lantieri e Segrate Libera ricordano a Di Chio che è già pubblico da due anni

Il Golfo è proprietà comunale dal 2024 e nel PLIS dal 2026. La promessa elettorale non dice chi ha pagato il conto: Redecesio, con un campus industriale da 100 MW a cento metri dalle case

Daniele Lantieri e Segrate Libera pubblicano il 18 aprile il quinto intervento della serie dedicata al programma elettorale di Francesco Di Chio. La domanda è sempre la stessa: «Avresti potuto farlo quando eri in giunta?». Stavolta tocca al Golfo Agricolo.

La promessa e quello che non dice

Di Chio promette di valorizzare il Golfo Agricolo come «grande oasi verde pubblica a disposizione di tutti i segratesi». «Ottimo», scrive Lantieri. «Il Golfo merita di essere valorizzato. Ma c'è una cosa che vale la pena chiarire prima di tutto».

Il Golfo Agricolo, ricorda Lantieri, è già proprietà pubblica. Lo è diventato nell'aprile 2024, quando CyrusOne ha acquisito i terreni da un operatore immobiliare privato e li ha ceduti gratuitamente al Comune come opera di compensazione urbanistica — in cambio dell'approvazione del Permesso di Costruire Convenzionato n. 11/2024 per il datacenter di Redecesio. È già nel PLIS Est delle Cave dal marzo 2026 — «undici anni dopo che Micheli aveva vinto le elezioni anche su quella battaglia, e sedici anni dopo che il PLIS esisteva già e Segrate poteva aderirvi». La conclusione di Lantieri è diretta: «"Valorizzare il Golfo" non è una promessa per il futuro. È la gestione ordinaria di qualcosa che esiste già».

La geografia che racconta tutto

Lantieri aggiunge una riflessione che definisce di carattere geografico e sociale. Il Golfo Agricolo si trova nella parte nord-ovest del territorio, vicino a Milano 2 e alle zone più pregiate della città. I benefici ambientali, scrive, «vanno principalmente ai quartieri che stavano già meglio». I 35.000 metri quadrati di diritti edificatori trasferiti come compensazione sono invece atterrati a Redecesio — «il quartiere che stava già peggio». La sintesi è tagliente: «Chi ha ricevuto il verde? Chi stava già bene. Chi ha ricevuto il datacenter? Chi stava già peggio».

La narrazione incompleta

Lantieri chiude ricordando il prezzo pagato per rendere possibile l'acquisizione pubblica del Golfo: un campus industriale da 100 MW a cento metri dalle case e trecento dalla scuola materna di Redecesio. «"Valorizzare il Golfo" come promessa elettorale, senza nominare il conto che Redecesio ha pagato per renderlo possibile», scrive, «è una narrazione incompleta».

La newsletter Segrate Libera di Daniele Lantieri è consultabile su Substack. La redazione di 7giorni continuerà a seguire la serie in vista delle elezioni comunali.