Appello del WWF contro i botti di Capodanno: gli effetti su animali e ambiente

L’associazione invita i Comuni a vietare petardi e fuochi pirotecnici: traumi, fughe improvvise, incendi e inquinamento mettono a rischio la fauna selvatica e gli animali domestici

I botti di fine anno continuano a essere percepiti come una tradizione festosa, ma dietro il rumore dei fuochi pirotecnici si nasconde un impatto che il WWF definisce grave e spesso irreversibile per animali e ambiente. L’associazione richiama l’attenzione su ciò che accade ogni 31 dicembre: traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze che possono portare alla morte, oltre a effetti prolungati nel tempo come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Nei contesti urbani, inoltre, le scintille e le alte temperature dei fuochi possono danneggiare alberi e aree verdi, mentre residui chimici e particolato ricadono al suolo contribuendo all’inquinamento atmosferico.

Gli effetti sulla fauna selvatica

Molti uccelli, spaventati dalle esplosioni, abbandonano improvvisamente i dormitori invernali e prendono il volo nel buio, perdendo energia preziosa in una stagione fredda e povera di cibo. Il panico li porta spesso a schiantarsi contro pareti o vetrate, oppure a vagare senza trovare riparo. Episodi drammatici, come quelli registrati a Roma in diverse notti di Capodanno, hanno mostrato strade ricoperte di piccoli volatili senza vita, soprattutto passeri e storni.

Stress e sofferenza per gli animali domestici

I botti generano ansia, panico e forte stress in cani e gatti, che possiedono un udito molto più sensibile rispetto a quello umano. Molti cercano rifugio in casa, mentre altri tentano la fuga esponendosi a ulteriori rischi. Anche gli animali d’allevamento possono subire conseguenze importanti: lo spavento può provocare traumi, forte agitazione e persino aborto nei casi più estremi.

Le evidenze scientifiche

Diversi studi internazionali hanno documentato la risposta fisiologica e comportamentale degli animali ai fuochi pirotecnici. In Austria il monitoraggio di oche selvatiche durante la notte di Capodanno ha registrato un aumento quasi doppio del battito cardiaco e un innalzamento della temperatura corporea, con effetti che si sono protratti fino al mattino successivo. A Valencia, in Spagna, ricerche condotte in concomitanza con manifestazioni pirotecniche hanno evidenziato ripercussioni negative sul ciclo riproduttivo dei passeri, a dimostrazione di un impatto che può estendersi nel lungo periodo.

L’impatto ambientale e i rischi di incendio

Oltre al rumore, i fuochi d’artificio rilasciano metalli pesanti, perclorati e particolato fine che contaminano aria, acqua e suolo, con possibili ricadute sulla salute umana e sulla biodiversità. In alcuni casi le scintille hanno persino innescato incendi nelle aree naturali protette, con danni ingenti agli ecosistemi e alla vegetazione.

L’appello del WWF ai Comuni

Il WWF chiede alle amministrazioni locali di intervenire con ordinanze di divieto per botti, petardi e fuochi pirotecnici, promuovendo alternative a basso rumore o giochi di luci. L’associazione invita inoltre a rafforzare i controlli e la prevenzione, affinché le norme vengano rispettate e i rischi ridotti. Le parole della Responsabile Sostenibilità WWF Italia sintetizzano il senso dell’appello: «Ogni inizio anno i notiziari ci raccontano di ferimenti e incidenti causati dai botti. Le sofferenze degli animali difficilmente verranno raccontate ma sono ormai documentate. Basta vedere come reagiscono i nostri animali domestici, terrorizzati, con il cuore impazzito, mentre cercano rifugio sotto letti o tavoli. Ci vuole poco ad immaginare le conseguenze per la fauna selvatica. Per molti la fuga improvvisa si conclude con la morte. Come WWF chiediamo ai Comuni di emettere con anticipo ordinanze di divieto di botti, petardi e fuochi pirotecnici, vigilando in anticipo per prevenire situazioni di pericolo».

L’obiettivo è quello di trasformare una tradizione rumorosa in una celebrazione più rispettosa della vita animale e dell’ambiente, riducendo sofferenze e danni che, ogni Capodanno, si ripetono in silenzio.