Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte

La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali

Dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026 Milano sarà sotto gli occhi del mondo per lo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Un appuntamento che, secondo i promotori, dovrebbe rappresentare un’occasione di rilancio e visibilità internazionale per la città. Dietro l’immagine patinata che accompagnerà i Giochi, però, emergono – secondo diversi comitati cittadini – una serie di problemi strutturali che rischiano di pesare sulla vita quotidiana dei milanesi.

Una città sotto pressione con l’avvicinarsi dei Giochi

Nel comunicato diffuso nei giorni scorsi si sottolinea come «dietro la rappresentazione vincente che verrà mostrata durante lo svolgimento dei Giochi di Milano-Cortina 2026, vi sono però tanti nodi irrisolti», con una situazione che, a detta dei firmatari, si sarebbe aggravata proprio in concomitanza con l’avvicinarsi dell’evento olimpico.

Trasporto pubblico locale, disagi e proteste
Uno dei punti centrali riguarda il trasporto pubblico. Nel documento si legge che «la qualità è progressivamente peggiorata; rimodulazioni, ritardi e cancellazioni sono diventati una norma del servizio erogato dall’ATM». Viene citato come caso emblematico la soppressione delle linee 73 e 73/, avvenuta dopo l’inaugurazione della M4, «con scarsa o nulla comunicazione preventiva alla cittadinanza». Una situazione che avrebbe portato prima a mobilitazioni per il ripristino delle linee e poi a proteste più ampie contro i disservizi dell’intero sistema.

Area B, Area C e limitazioni alla circolazione
Altro tema evidenziato è quello delle zone a traffico limitato. Il comunicato parla di «un sistema di limitazioni a matrioska, composto da oltre 240 varchi attivi», con regole considerate poco comprensibili e con «gravi limitazioni alla libera circolazione senza provati benefici per la qualità dell’aria». A questo si aggiunge la progressiva riduzione dei parcheggi liberi, ritenuta penalizzante per molte categorie di cittadini.

Taxi e concorrenza nel trasporto non di linea
Nel testo si affronta anche il tema dei taxi, denunciando «l’ostracismo al trasporto pubblico non di linea» e una presunta mancanza di tutela da parte dell’amministrazione comunale, accusata di favorire grandi operatori privati. Viene citato come esempio il ruolo di Uber come partner di Milano-Cortina 2026.

Gentrificazione e perdita di residenti
Ampio spazio è dedicato al fenomeno della gentrificazione. Secondo i comitati, «una rigenerazione urbana a vantaggio di grandi soggetti investitori» avrebbe contribuito a un progressivo allontanamento del ceto medio. Il comunicato ricorda che al 1° gennaio 2025 la popolazione milanese è scesa a 1.366.155 abitanti, confermando una tendenza già in atto.

Verde pubblico, piazze e sicurezza
Non mancano le critiche sul consumo di suolo e sulla gestione del verde, con Milano descritta come «una città green solo in apparenza». Vengono citate piazze riqualificate con scarsa presenza di verde e abbattimenti di alberi ritenuti discutibili. Sul fronte sicurezza, definita «tema in testa alle preoccupazioni dei milanesi», si evidenziano dati sui reati e la mancata nomina di un assessore dedicato.

L’appello dei comitati
In chiusura, i firmatari spiegano che «i cittadini milanesi che vivono un progressivo peggioramento della qualità di vita» hanno incaricato i comitati di denunciare la situazione e invitano i media a dare ampia diffusione alle criticità sollevate, affinché il dibattito non venga oscurato dalla sola narrazione dell’evento olimpico.