Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte
La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali
Nel comunicato diffuso nei giorni scorsi si sottolinea come «dietro la rappresentazione vincente che verrà mostrata durante lo svolgimento dei Giochi di Milano-Cortina 2026, vi sono però tanti nodi irrisolti», con una situazione che, a detta dei firmatari, si sarebbe aggravata proprio in concomitanza con l’avvicinarsi dell’evento olimpico.
Trasporto pubblico locale, disagi e proteste
Uno dei punti centrali riguarda il trasporto pubblico. Nel documento si legge che «la qualità è progressivamente peggiorata; rimodulazioni, ritardi e cancellazioni sono diventati una norma del servizio erogato dall’ATM». Viene citato come caso emblematico la soppressione delle linee 73 e 73/, avvenuta dopo l’inaugurazione della M4, «con scarsa o nulla comunicazione preventiva alla cittadinanza». Una situazione che avrebbe portato prima a mobilitazioni per il ripristino delle linee e poi a proteste più ampie contro i disservizi dell’intero sistema.
Area B, Area C e limitazioni alla circolazione
Altro tema evidenziato è quello delle zone a traffico limitato. Il comunicato parla di «un sistema di limitazioni a matrioska, composto da oltre 240 varchi attivi», con regole considerate poco comprensibili e con «gravi limitazioni alla libera circolazione senza provati benefici per la qualità dell’aria». A questo si aggiunge la progressiva riduzione dei parcheggi liberi, ritenuta penalizzante per molte categorie di cittadini.
Taxi e concorrenza nel trasporto non di linea
Nel testo si affronta anche il tema dei taxi, denunciando «l’ostracismo al trasporto pubblico non di linea» e una presunta mancanza di tutela da parte dell’amministrazione comunale, accusata di favorire grandi operatori privati. Viene citato come esempio il ruolo di Uber come partner di Milano-Cortina 2026.
Gentrificazione e perdita di residenti
Ampio spazio è dedicato al fenomeno della gentrificazione. Secondo i comitati, «una rigenerazione urbana a vantaggio di grandi soggetti investitori» avrebbe contribuito a un progressivo allontanamento del ceto medio. Il comunicato ricorda che al 1° gennaio 2025 la popolazione milanese è scesa a 1.366.155 abitanti, confermando una tendenza già in atto.
Verde pubblico, piazze e sicurezza
Non mancano le critiche sul consumo di suolo e sulla gestione del verde, con Milano descritta come «una città green solo in apparenza». Vengono citate piazze riqualificate con scarsa presenza di verde e abbattimenti di alberi ritenuti discutibili. Sul fronte sicurezza, definita «tema in testa alle preoccupazioni dei milanesi», si evidenziano dati sui reati e la mancata nomina di un assessore dedicato.
L’appello dei comitati
In chiusura, i firmatari spiegano che «i cittadini milanesi che vivono un progressivo peggioramento della qualità di vita» hanno incaricato i comitati di denunciare la situazione e invitano i media a dare ampia diffusione alle criticità sollevate, affinché il dibattito non venga oscurato dalla sola narrazione dell’evento olimpico.
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Redazione 



















