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Paullo, 4.500 euro per ricaricare la macchina dell'affrancatura postale: nuovo contratto da luglio

Il Comune stanzia 4.500 euro per garantire la spedizione della corrispondenza ufficiale tramite la macchina affrancatrice in noleggio. Il contratto con Poste Italiane è stato rinnovato e la nuova macchina è operativa da luglio 2026.

Ogni giorno gli uffici del Comune spediscono decine di lettere: notifiche, comunicazioni ai cittadini, corrispondenza ufficiale con altri enti. Per farlo usano una macchina affrancatrice — il dispositivo che stampa direttamente il francobollo postale sulla busta — collegata al servizio Affrancaposta di Poste Italiane.

Il vecchio contratto per questo servizio era attivo dal maggio 2021 e ora è scaduto. Da luglio 2026 il Comune di Paullo ha rinnovato l'accordo, con la sottoscrizione di un nuovo contratto operativo che prevede il noleggio di una macchina Postbase Classic 30, identificata da un codice matricola specifico.

Come funziona il sistema? La macchina affrancatrice è collegata a un conto corrente postale dedicato, su cui il Comune deve versare in anticipo i fondi necessari per le spedizioni. Quando si affranca una busta, l'importo corrispondente viene scalato automaticamente da quel conto. È un sistema pratico ed efficiente, che evita di dover acquistare i francobolli fisicamente.

Il conto è intestato alla società ITALIANA AUDION S.r.l., che gestisce la piattaforma tecnica del servizio per conto di Poste Italiane. Il Comune di Paullo ha un numero cliente e un codice contrattuale specifico, e ogni versamento deve riportare questi riferimenti per essere correttamente accreditato.

Con la determinazione n. 410 del 23 luglio, firmata dal responsabile dell'area finanziaria, il Comune ha impegnato 4.500 euro sul capitolo dedicato alle spese postali generali del bilancio 2026. Si tratta di un anticipo che verrà consumato progressivamente con le spedizioni quotidiane degli uffici.

Quattromila e cinquecento euro potranno sembrare tanti per comprare francobolli, ma per un ente pubblico che spedisce migliaia di comunicazioni all'anno — molte delle quali sono atti ufficiali che per legge devono essere notificati in forma cartacea — si tratta di un costo necessario e ordinario. La posta elettronica ha ridotto molto il cartaceo, ma per molti atti formali la raccomandata resta obbligatoria.

La macchina affrancatrice è uno strumento indispensabile per gli uffici comunali. Il contratto con Poste Italiane prevede il noleggio del macchinario e la ricarica del credito postale. La ricarica da 4.500 euro copre le spese di spedizione previste per il secondo semestre del 2026, in linea con quelle degli anni precedenti e con il volume di corrispondenza ufficiale che il Comune gestisce ogni anno: notifiche, atti amministrativi, comunicazioni ai cittadini e agli enti istituzionali del territorio.

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