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Paullo, la mensa scolastica cambia gestore: via alla gara pubblica per la nuova concessione

La giunta approva i documenti di gara per affidare la refezione scolastica a un nuovo gestore privato tramite una concessione quinquennale. Il contratto con SPM scade il 31 luglio e nel frattempo serve una proroga tecnica.

La mensa scolastica di Paullo è pronta a cambiare faccia. Con la delibera di giunta n. 66 del 9 luglio, l'amministrazione comunale ha approvato i documenti progettuali per avviare la procedura di gara che porterà all'affidamento della refezione scolastica — e di altri servizi di ristorazione comunali — a un nuovo gestore privato.

La storia recente del servizio è quella di un percorso che ha visto diverse scelte strategiche in tempi relativamente rapidi. Fino a poco fa il servizio era gestito da SPM srl, una società a cui era stato affidato tramite il meccanismo dell'in house providing, cioè un affidamento diretto a una società partecipata. Il consiglio comunale, però, con delibera n. 7 del 20 aprile 2026 aveva deciso di cambiare rotta: il servizio sarebbe stato reinternalizzato al Comune, con la decisione di procedere poi tramite una gara aperta sul mercato per trovare un operatore privato che lo gestisse tramite concessione.

Quella gara è ora in preparazione. I documenti approvati dalla giunta definiscono il quadro della concessione, che riguarderà non solo i pasti nelle scuole ma anche i centri estivi comunali e i pasti per le persone anziane e non autosufficienti. Una realtà articolata, che comprende due centri cottura — quello di via Fleming e quello di via Don Gnocchi (che diventerà il futuro Hub dell'Infanzia).

C'è però un problema di tempi: il contratto con SPM scade il 31 luglio 2026 e i tempi tecnici di una gara pubblica rendono praticamente impossibile avere un nuovo gestore operativo dall'1 agosto. Per garantire la continuità del servizio sarà quindi necessario un affidamento diretto temporaneo che copra il periodo di transizione.

Nel progetto c'è anche un elemento innovativo: il nuovo gestore dovrà non solo cucinare i pasti, ma anche investire nei due centri cottura, portando innovazioni tecnologiche, migliorando il controllo igienico-sanitario e avviando percorsi di educazione alimentare nelle scuole. La concessione, quindi, non è solo un contratto di fornitura ma un vero e proprio partenariato pubblico-privato con investimenti a carico dell'operatore.

I tempi per la pubblicazione del bando non sono ancora stati comunicati ufficialmente, ma la scadenza imminente del contratto con SPM rende urgente la procedura.

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