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Mezzate ritrova la sua Festa: Bar Amici Miei e Manuel Café vincono i tornei di calcio e volley tra record di pubblico, e il ritorno dei fuochi d'artificio

L'edizione 2026 entra nella storia della manifestazione: quasi raddoppiate le presenze rispetto allo scorso anno, oltre 220 atleti protagonisti del torneo e grande partecipazione della comunità attorno ai nuovi impianti sportivi dell'oratorio.

Peschiera Borromeo (MI), Torneo dei Santi Pietro e Paolo

Peschiera Borromeo (MI), Torneo dei Santi Pietro e Paolo In alto, da sinistra, la squadra del Bar Amici Miei, vincitrice del torneo di calcio; padre e figlio Borsa, premiati insieme come migliori giocatori della manifestazione; la squadra del Manuel Café, vincitrice del torneo di volley. In basso, da sinistra, l'esultanza dopo il gol decisivo della finale; la cerimonia di inaugurazione dei nuovi campi da gioco e del piazzale; i nuovi campi da calcio e pallavolo dell'oratorio di Mezzate, cuore della Festa Patronale 2026.

L'edizione 2026 della Festa Patronale dei Santi Pietro e Paolo ha confermato tutta la forza di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Per quasi tre settimane l'oratorio di Mezzate, a Peschiera Borromeo, è stato il cuore pulsante della comunità, richiamando un pubblico quasi doppio rispetto allo scorso anno grazie anche alla novità del torneo di volley, capace di coinvolgere tanti spettatori che in passato non frequentavano la manifestazione.

L'intero programma si è svolto senza particolari criticità, tra sport, momenti religiosi, musica, convivialità e l'attesissimo ritorno dello spettacolo pirotecnico, assente ormai dal 2019.

Il nuovo centro della vita della comunità

I nuovi campi da calcio e da pallavolo, insieme al piazzale completamente riqualificato, sono diventati il vero epicentro della festa. Per tutta la durata della manifestazione centinaia di persone hanno riempito ogni sera l'oratorio, trasformandolo in un luogo di incontro per famiglie, giovani e volontari.

Uno dei momenti più significativi è stato quello dell'inaugurazione ufficiale dei nuovi impianti, preceduta dalla tradizionale processione per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale e dalla Santa Messa solenne. Alla cerimonia era presente anche Giorgio Marchetti, intervenuto come amico personale di don Giacomo.

Finali emozionanti e tutti i trofei in piazza Costituzione

Grande spettacolo anche sul campo. Nel torneo di calcio il Bar Amici Miei di piazza Costituzione ha conquistato il trofeo al termine di una finale destinata a rimanere nella memoria dei presenti. Sotto 3-0 contro Al 23, il locale del centro commerciale di Pantigliate, la squadra è riuscita a rimontare nei minuti conclusivi dei tempi regolamentari, completando poi il sorpasso nei supplementari.

Nel torneo di volley, invece, il successo è andato al Manuel Café, anch'esso di piazza Costituzione, che ha superato in finale il Café des Amis con un netto 3-0. Una curiosità che non è passata inosservata: quest'anno tutti i principali trofei sono rimasti in piazza Costituzione.

Un applauso speciale è stato riservato anche alla squadra delle mamme di Perrone Pulizie, che pur senza riuscire a conquistare un set nelle tre gare disputate, ha affrontato il torneo con entusiasmo, sportività e un sorriso che non è mai venuto meno.

Tra i riconoscimenti individuali è stato premiato anche il duo formato da padre e figlio Borsa, eletti insieme migliori giocatori della manifestazione.

Una festa costruita dai volontari

Alla cerimonia di premiazione erano presenti don Giacomo, don Antonino e don Simone, tra i fondatori del torneo insieme all'organizzazione. A quest'ultimo è stato consegnato un premio speciale in vista del suo prossimo trasferimento, come segno di riconoscenza per il lavoro svolto negli anni.

Significative le parole di don Giacomo, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento: «Diceva San Tommaso che il metodo usato da Dio è quello della Bellezza. In queste sere tanti amici hanno lavorato senza sosta perché tutto: dai nuovi campi da gioco, al buon cibo, alla liturgia ben curata, agli spettacolari fuochi pirotecnici, tutto fosse bello e davanti alla bellezza la gente accorre! Per questo tutti ringrazio…».

Il ritorno dei fuochi d'artificio dopo sei anni

A chiudere simbolicamente la Festa Patronale è stato il ritorno dei tradizionali fuochi d'artificio della domenica sera. Una tradizione che mancava dal 2019 e che è finalmente tornata a illuminare il cielo di Mezzate, accolta dal lungo applauso del pubblico. Un finale emozionante che ha suggellato un'edizione destinata a rimanere tra le più partecipate degli ultimi anni, confermando ancora una volta come la Festa Patronale rappresenti molto più di un semplice appuntamento estivo: un momento in cui un'intera comunità si ritrova, fa squadra e rafforza il proprio senso di appartenenza.