San Donato Milanese: il Centro Sportivo di via XXV Aprile resta a Kick Off fino a fine anno
Il Comune ha prorogato la concessione dell'impianto alla società di Trezzano sul Naviglio per altri sei mesi, con un canone di oltre 26mila euro più IVA
Il Centro Sportivo di via XXV Aprile a San Donato Milanese continuerà ad essere gestito da Kick Off Srl almeno fino al 31 dicembre 2026. Con la determinazione n. 102 del 18 giugno 2026, il Comune ha prorogato la concessione dell'impianto alla società con sede a Trezzano sul Naviglio, P. IVA 12803980155. Il Responsabile Unico del Procedimento è l'ingegner Tolomei.
Il canone per la proroga è fissato in 26.250 euro più IVA, per un totale di 32.025 euro. Una cifra che il Comune incassa come corrispettivo per l'uso della struttura pubblica e che contribuisce a coprire i costi di manutenzione straordinaria dell'impianto.
Kick Off Srl è la società che attualmente gestisce le attività sportive nell'impianto di via XXV Aprile. Il centro è una struttura polivalente che ospita diverse discipline: tennis, calcio a 5 e altre attività che ne fanno un punto di riferimento per le associazioni sportive e i cittadini del territorio. Un impianto frequentato sia dai praticanti regolari sia da chi cerca un'attività occasionale.
La proroga tecnica fino a fine anno garantisce la continuità del servizio senza interruzioni che danneggerebbero gli utenti e le associazioni sportive che programmano le loro attività stagionali con mesi di anticipo. Nel frattempo l'amministrazione comunale potrà lavorare con più calma alla definizione delle condizioni per il contratto successivo, che presumibilmente avrà una durata più lunga e una struttura più strutturata rispetto all'attuale proroga semestrale.
La gestione degli impianti sportivi comunali attraverso concessioni a operatori privati è una formula consolidata: il Comune mantiene la proprietà delle strutture e garantisce l'accesso pubblico, mentre il gestore si occupa delle attività, del personale e della manutenzione ordinaria. Un equilibrio che, quando funziona, porta vantaggi a tutti: l'ente pubblico non deve gestire direttamente l'impianto, i cittadini trovano servizi efficienti, le associazioni sportive hanno una casa dove operare.
Il canone mensile implicito — circa 4.375 euro netti al mese per sei mesi — è il prezzo che la società paga per avere in gestione una struttura pubblica. Un importo che bilancia la sostenibilità economica per il gestore privato con il giusto riconoscimento del valore dell'asset comunale.
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Redazione 



















