San Donato, abbattimento dei cedri in via Europa: il Comune fa chiarezza
L’Amministrazione difende l’autorizzazione all’abbattimento: «Scelta obbligata per garantire la sicurezza». Prevista la piantumazione di 69 nuove alberature
Piante cadute in via Europa lo scorso anno
24 giugno 2026
Dopo il dibattito acceso dall’abbattimento di 31 alberi nel giardino del condominio di via Europa 36, il Comune di San Donato Milanese ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire le motivazioni che hanno portato all’autorizzazione dell’intervento. L’Amministrazione sottolinea che la decisione è stata assunta esclusivamente sulla base di valutazioni tecniche e per ragioni legate alla sicurezza pubblica.
Le verifiche tecniche
L’operazione trae origine da una richiesta presentata dal condominio, corredata da approfondite indagini fitopatologiche e da prove di trazione meccanica effettuate da specialisti del settore. Gli accertamenti avrebbero evidenziato criticità strutturali significative, in particolare un apparato radicale sviluppato in uno strato di terreno estremamente superficiale, compreso tra i 15 e i 20 centimetri. Una situazione che, secondo i tecnici, non garantiva più adeguate condizioni di stabilità per alberi di grandi dimensioni, soprattutto in presenza di forti raffiche di vento. A rendere ancora più delicata la situazione sarebbe stata la vicinanza delle piante a un passaggio pedonale molto frequentato e a un istituto scolastico.
Sicurezza prima di tutto
Il vicesindaco Carlo Barone rivendica la scelta compiuta dall’Ente: «La tutela della sicurezza dei cittadini e degli alunni della vicina scuola rappresenta una priorità assoluta per l’Amministrazione – ha affermato -. Dopo i cedimenti che si sono verificati negli anni scorsi e alla luce degli approfondimenti tecnici effettuati, non era più possibile ignorare le criticità emerse. Le autorizzazioni vengono rilasciate dagli uffici competenti esclusivamente sulla base delle normative vigenti e delle valutazioni specialistiche disponibili. Comprendiamo la sensibilità dei cittadini verso il patrimonio arboreo – ha aggiunto Barone -, che condividiamo pienamente, ma quando emergono situazioni di rischio concreto è necessario assumersi la responsabilità di decisioni anche difficili. In questo caso l’obiettivo è stato prevenire possibili conseguenze ben più gravi per la sicurezza pubblica».
Il piano per ricostruire il patrimonio verde
L’Amministrazione evidenzia inoltre come l’autorizzazione sia stata subordinata a un articolato piano di compensazione ambientale. All’interno dell’area privata saranno messi a dimora 41 nuovi alberi della specie Parrotia, scelta per la sua migliore adattabilità alle caratteristiche del terreno. A questi si aggiungeranno altri 28 alberi di prima grandezza, tra tigli e bagolari, che la proprietà si è impegnata a piantare in diverse aree pubbliche della città. Complessivamente nasceranno quindi 69 nuove alberature, un numero superiore sia ai 31 esemplari abbattuti sia alle piante perse negli ultimi anni a causa di eventi meteorologici estremi.
L’impegno sul verde urbano
Secondo il Comune, il progetto non rappresenta soltanto una misura di compensazione, ma un’occasione per migliorare nel tempo la qualità e la sostenibilità del verde cittadino. Un principio che trova fondamento nel Regolamento del Verde comunale, che prevede la sostituzione degli alberi abbattuti o perduti per cause naturali attraverso nuove piantumazioni in aree ritenute idonee alla loro crescita e al loro sviluppo futuro.
24 giugno 2026
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