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San Donato, polemica sull'abbattimento dei cedri di via Europa: opposizioni all'attacco del vicesindaco Barone

Gina Falbo e Alleanza Verdi Sinistra denunciano il taglio di decine di alberi nel quartiere Europa. Chiesti chiarimenti sulle autorizzazioni, sulle valutazioni tecniche e sulla tutela dell'avifauna

Si accende la polemica politica a San Donato Milanese dopo l'abbattimento di numerosi cedri all'interno di un complesso residenziale di via Europa. A sollevare il caso è stata Gina Falbo, consigliere comunale di Insieme per San Donato, che attraverso i social network ha denunciato il taglio di circa trenta alberi, accusando l'Amministrazione comunale e in particolare il vicesindaco e assessore all'Ambiente Carlo Barone di non aver seguito adeguatamente la vicenda.

Secondo Falbo, gli alberi abbattuti erano cedri di grandi dimensioni, alcuni dei quali avrebbero raggiunto quasi i 50 metri di altezza. Nel suo intervento la consigliera sostiene che non tutti gli esemplari presentassero condizioni tali da giustificarne il taglio e sottolinea come alcuni siano stati preventivamente capitozzati fino a rendere inevitabile il successivo abbattimento.

«È stato praticamente tagliato un bosco, ma l'assessore all'Ambiente nonché vicesindaco Barone lo abbiamo dovuto informare noi», ha scritto Falbo, aggiungendo che il vicesindaco, inizialmente contattato, non sarebbe stato a conoscenza dell'intervento e avrebbe successivamente riferito che gli alberi erano stati considerati pericolosi.

L'intervento di Alleanza Verdi Sinistra

Sulla vicenda è intervenuta anche Alleanza Verdi Sinistra San Donato Milanese, che ha diffuso un duro comunicato stampa nel quale esprime contrarietà all'abbattimento del doppio filare di cedri presenti nel complesso di via Europa 20, a breve distanza da scuole e aree frequentate dai cittadini.

Nel documento, i rappresentanti del gruppo politico Iris Balestri, Marco Pagliotta e Simona Rullo sostengono che l'Amministrazione avrebbe scelto di assistere al taglio degli alberi senza valutare adeguatamente possibili interventi alternativi di cura, consolidamento e messa in sicurezza.

AVS pone inoltre una serie di interrogativi sulla documentazione tecnica che avrebbe accompagnato l'intervento: dall'esistenza di relazioni botaniche e fitosanitarie alle eventuali verifiche effettuate prima dell'autorizzazione, fino alla presenza di un piano di sostituzione adeguato per compensare la perdita del patrimonio arboreo.

I dubbi sulla tutela della fauna

Tra le contestazioni avanzate dal movimento ecologista figura anche il periodo scelto per l'abbattimento. Secondo AVS, l'intervento sarebbe avvenuto durante la fase di nidificazione dell'avifauna, circostanza che richiederebbe specifiche verifiche preventive per garantire il rispetto delle norme europee e nazionali sulla tutela degli uccelli selvatici.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato come, in un vicino condominio di via Europa 18/B, un cedro sia stato conservato attraverso opere di stabilizzazione, presentate come esempio di possibile alternativa all'abbattimento.

La richiesta di dimissioni

L'attacco politico culmina nella richiesta di dimissioni del vicesindaco Carlo Barone. AVS ritiene infatti che il responsabile dell'Ambiente debba assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto e contesta quella che definisce una mancanza di attenzione verso il patrimonio arboreo cittadino.

Al momento non risultano ancora rese note le eventuali repliche ufficiali dell'Amministrazione comunale o la documentazione tecnica che avrebbe portato all'autorizzazione dell'intervento. La vicenda è destinata ad approdare anche nel confronto politico cittadino, dove il tema della tutela del verde urbano continua a rappresentare uno degli argomenti più sensibili per residenti e associazioni.