San Donato Milanese, Cedri abbattuti in via Europa, il WWF Sud Milano chiede chiarezza
L'associazione ambientalista esprime perplessità per il taglio di numerosi alberi e invita a una riflessione sulla gestione del patrimonio verde cittadino
L'abbattimento di numerosi cedri nel complesso residenziale di via Europa 20 a San Donato Milanese continua a suscitare reazioni e interrogativi. A intervenire sulla vicenda è il WWF Sud Milano, che ha diffuso una presa di posizione nella quale manifesta «perplessità e dispiacere» per l'intervento che ha portato alla rimozione di una parte significativa del patrimonio arboreo presente nell'area.
Secondo l'associazione ambientalista, la scelta di procedere con il taglio di numerosi alberi solleva interrogativi sia sul piano ambientale sia su quello della pianificazione a lungo termine.
Il valore degli alberi in un'estate sempre più calda
Nel proprio intervento il WWF richiama innanzitutto il ruolo fondamentale che gli alberi maturi svolgono all'interno dei contesti urbani, soprattutto durante i mesi estivi.
«Il WWF Sud Milano esprime perplessità e dispiacere per il recente intervento che ha visto l'abbattimento di numerosi cedri del condominio di Via Europa 20 a San Donato Milanese. Ci chiediamo perché sia stata fatta una scelta tanto drastica in un periodo dell'anno che sarà annoverato tra i più caldi e dove l'ombra è un bene prezioso».
L'associazione evidenzia come la presenza di grandi alberi contribuisca non soltanto al decoro urbano, ma anche alla mitigazione delle temperature, alla qualità dell'aria e al benessere complessivo dei cittadini.
Le perplessità sulle nuove piantumazioni
Un altro tema sollevato riguarda l'efficacia delle eventuali compensazioni ambientali attraverso nuove piantumazioni.
Secondo il WWF, infatti, la semplice sostituzione degli alberi abbattuti non può rappresentare una risposta sufficiente se non accompagnata da una gestione adeguata nel tempo.
«Probabilmente ci verrà detto che verranno piantati nuovi alberi ma, se verrà adottata la stessa modalità di gestione che è stata adottata da 4-5 anni a questa parte per i giovani tigli posti vicino alla scuola media Galilei, quelli piantati ad aprile sono già secchi e di quelli messi a dimora qualche anno fa ne è sopravvissuto solo uno».
Una riflessione che punta l'attenzione non soltanto sulle nuove piantumazioni, ma anche sulla necessità di garantire manutenzione, irrigazione e cure adeguate affinché gli alberi possano realmente crescere e sostituire nel tempo quelli perduti.
Gli interrogativi sulla scelta dell'abbattimento
Nella parte finale della nota, il WWF pone alcune domande che ritiene centrali per comprendere quanto accaduto.
«Erano tutti da abbattere? Erano tutti in classe “D”? Possibile che non si adotti mai una visione di lungo periodo che preveda anche delle strutture a sostegno degli alberi stessi? Gli esempi, anche a San Donato, non mancano».
L'associazione richiama così l'attenzione sulla possibilità di valutare, quando tecnicamente possibile, interventi alternativi all'abbattimento, come opere di consolidamento o sostegno, già utilizzate in altri contesti.
Una riflessione sul futuro del verde urbano
Al di là del singolo episodio, la presa di posizione del WWF Sud Milano apre una riflessione più ampia sul futuro del patrimonio arboreo cittadino e sulla necessità di coniugare sicurezza, tutela ambientale e pianificazione di lungo periodo.
In una fase storica caratterizzata dall'aumento delle temperature e da fenomeni climatici sempre più estremi, il tema della conservazione degli alberi adulti assume infatti un ruolo sempre più centrale nelle politiche di gestione del territorio.
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Redazione 



















