Le Acli di Segrate scendono in campo: trenta proposte per il nuovo sindaco

Il Circolo «Dario Vailati» chiede ai candidati di confrontarsi con i bisogni reali dei cittadini

Tre candidati per una poltrona da Sindaco

Tre candidati per una poltrona da Sindaco Da sinistra: Luca Sirtori, Francesco Di Chio e Adriano Alessandrini

Il 24 e 25 maggio si vota per eleggere il nuovo sindaco di Segrate. E mentre i tre candidati — Alessandrini, Di Chio e Sirtori — affilano i rispettivi programmi, il Circolo Acli «Dario Vailati» di via Roma 8/A si presenta con un documento che vale la pena leggere con attenzione: trenta proposte concrete, costruite attorno ai bisogni quotidiani di chi vive in questa città.

L'iniziativa si chiama «Segrate Comunità Viva» e il metodo scelto è quello della partecipazione dal basso. Le Acli non si limitano a stilare una lista di desideri: chiedono ai propri soci di indicare le dieci priorità assolute tra quelle proposte, e lasciano spazio a chi vuole aggiungere idee o segnalare problemi specifici del proprio quartiere. Il tutto sarà discusso domenica 12 aprile, a partire dalle 10, nell'assemblea annuale del Circolo, alla quale parteciperà anche la presidente delle Acli milanesi, la dottoressa Delfina Colombo.

Anziani e caregiver, una priorità che non si può ignorare

La prima sezione del questionario riguarda gli anziani e chi se ne prende cura. Le Acli propongono di ampliare le ore del Sad, il Servizio di Assistenza Domiciliare, per ridurre l'isolamento. Vogliono uno sportello «Caregiver Solidale», un punto di ascolto e consulenza per chi assiste familiari non autosufficienti. Avanzano l'idea del co-housing intergenerazionale, con incentivi per far convivere giovani studenti e anziani soli. E chiedono un servizio comunale di chiamate periodiche per monitorare la salute e la solitudine degli over 80.

Scuola e giovani: servono spazi e opportunità

Per i più giovani, le proposte si concentrano su doposcuola, aggregazione e primo lavoro. Il «Patto Educativo di Comunità» punta a far collaborare scuole, oratori e associazioni contro la dispersione scolastica. Gli «Hub Giovanili di Quartiere» sarebbero spazi autogestiti con wi-fi e strumenti digitali. Si chiede poi il potenziamento degli asili nido comunali con tariffe legate all'Isee, e sportelli locali per tirocini e primo impiego in rete con le aziende del territorio.

Muoversi a Segrate: mobilità e sicurezza stradale

La mobilità è uno dei temi che tornano più spesso nelle discussioni tra i residenti. Le Acli chiedono di estendere le zone 30 nelle aree residenziali e vicino alle scuole, di completare i raccordi tra le piste ciclabili esistenti per collegare tutte le frazioni in sicurezza, e di rafforzare le linee di trasporto pubblico verso la stazione ferroviaria e la metropolitana, M4 e M2. Sul fronte dell'accessibilità, si chiede l'abbattimento totale delle barriere architettoniche e il rifacimento dei marciapiedi dissestati.

Sanità di prossimità e solidarietà

In campo sanitario e sociale, il documento propone presidi di quartiere con infermieri e badanti per assistenza, medicazioni e monitoraggio senza dover andare in ospedale. Chiede il rafforzamento dell'Emporio della Solidarietà per sostenere le nuove povertà, e un accesso agevolato a consulenze psicologiche per adolescenti e famiglie in difficoltà.

Ambiente e sport: il territorio da tutelare

Sul fronte ambientale, le Acli mettono nero su bianco la difesa del Plis, il Parco Locale di Interesse Sovracomunale, con particolare attenzione alla salvaguardia del «Golfo Agricolo» contro nuove cementificazioni. Propongono anche la nascita di comunità energetiche rinnovabili, per acquistare e produrre energia solare in modo collettivo. Per lo sport, si chiede l'introduzione di voucher comunali che permettano anche alle famiglie a basso reddito di iscrivere i figli ai corsi sportivi, insieme all'ammodernamento dei centri sportivi di quartiere come campi da calcio e palestre scolastiche.

Sicurezza, cultura e presenza nelle frazioni

Il tema della sicurezza viene affrontato con una proposta che punta sulla prossimità: più agenti di polizia locale a piedi nei quartieri, per aumentare il senso di sicurezza e il rapporto diretto con i cittadini. Si chiede anche il potenziamento dell'illuminazione nei parchi e nelle zone periferiche. Sul fronte culturale, l'idea è di portare la programmazione estiva nelle piazze di ogni zona di Segrate, e di creare piccole biblioteche diffuse anche nelle frazioni più lontane dal centro.

Amministrazione trasparente e vicina ai cittadini

L'ultima sezione riguarda il modo in cui il Comune funziona e si relaziona con i cittadini. Le Acli chiedono un bilancio partecipativo, con una quota fissa destinata a progetti scelti direttamente dai segratesi. Vogliono corsi di alfabetizzazione digitale per gli anziani, un tavolo permanente tra Comune e Terzo Settore, sgravi fiscali per i negozi storici che svolgono un ruolo sociale, e un monitoraggio rigoroso degli appalti pubblici per prevenire infiltrazioni malavitose. Completano il quadro il progetto «Segrate Gentile» — campagne di sensibilizzazione sul decoro urbano e sul rispetto del bene comune — e uno sportello dedicato all'accesso alle case popolari.

Una voce che chiede di essere ascoltata

Il messaggio delle Acli ai tre candidati sindaci è chiaro: prima di scrivere i programmi elettorali, vale la pena fermarsi ad ascoltare. Trent'anni di presenza sul territorio danno al Circolo «Dario Vailati» la credibilità per presentarsi non come una lobby, ma come una comunità che conosce i problemi di Segrate dall'interno.

L'appuntamento è domenica 12 aprile alle 10. Chi vuole partecipare al dibattito o compilare il questionario può contattare il Circolo al numero 02.2136678, oppure scrivere a [email protected].